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Montanaro: «Covid, ultimi focolai e migranti sotto controllo. Siamo ottimisti»

In queste ore la task force regionale sta cercando di capire quali siano le cause del focolaio leccese (con un cardiologo e diversi suoi contatti positivi al SARS-CoV-2). Il direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro, nell’intervista di oggi assicura che la situazione è sotto controllo su tutti i fronti

In queste ore la task force regionale sta cercando di capire quali siano le cause del focolaio leccese (con un cardiologo e diversi suoi contatti positivi al SARS-CoV-2). Il direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro, nell’intervista di oggi assicura che la situazione è sotto controllo su tutti i fronti. «La curva del contagio pugliese continua ad essere stabile, nonostante gli ultimi 22 positivi in pochi giorni - spiega - Oggi ci sono 4 contagi. Ormai lavoriamo per 24 ore al giorno con tamponi a tappeto su migliaia di persone, per il 90 per cento asintomatici».

Il SARS-CoV-2 continua a circolare in Italia, ma come spiega il Ministero della Salute “complessivamente il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV-2 in Italia rimane a bassa criticità con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 gg (periodo 6/7-19/7) di 4.6 per 100 000 abitanti (stabile rispetto al periodo 29/6-5/7)”. “A livello nazionale, si osserva una leggera diminuzione nel numero di nuovi casi diagnosticati e notificati al sistema integrato di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità rispetto alla settimana di monitoraggio precedente, con Rt nazionale = 0.95, sebbene sia maggiore ad 1 nel suo intervallo di confidenza maggiore - spiegano gli esperti- Questo indica che la trasmissione nel nostro paese è stata sostanzialmente stazionaria nelle scorse settimane. L’età mediana dei casi diagnosticati nell’ultima settimana è ormai intorno ai 40 anni; questo è in parte dovuto alle caratteristiche dei focolai che vedono un sempre minor coinvolgimento di persone anziane e in parte all’identificazione di casi asintomatici tramite screening in fasce di età più basse. Questo comporta un rischio più basso nel breve periodo di un possibile sovraccarico dei servizi sanitari. In quasi tutte le Regioni sono stati diagnosticati nuovi casi di infezione nella settimana di monitoraggio corrente, con casi in aumento rispetto alla precedente settimana di monitoraggio in alcune Regioni.

INTERVISTA AL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO SALUTE, VITO MONTANARO 

Direttore, quali nuovi provvedimenti avete preso con la task force regionale pugliese?

«Abbiamo semplicemente fatto il punto della situazione. Manterremo alta la guardia»

Possiamo essere ottimisti? 

«Dobbiamo essere ottimisti. È chiaro che il virus circola e dobbiamo fare attenzione: dobbiamo mettere in pratica una serie di azioni tutti quanti. Le regole di base del distanziamento, mascherina e lavaggio delle mani non devono essere ignorate!».

C’è stato un focolaio che ci ha fatto preoccupare anche a Lecce e poi oltre 20 nuovi positivi in così pochi giorni... 

«La situazione è sotto controllo: oggi c’è più esperienza, si fanno i tamponi anche agli asintomatici e si individuano subito tutti i contatti. Anche le persone sono più sensibili».

Per quanto riguarda gli immigrati la situazione è sotto controllo?

«Facciamo i tamponi a tutti quelli che arrivano. Oggi mi sono sentito col prefetto di Bari per un ulteriore coordinamento. Dobbiamo trattare gli immigrati come ognuno di noi. Tutte le persone a rischio devono essere sottoposte a screening»

C’è stata molta preoccupazione per i migranti scappati dai centri di accoglienza, a Restinco e Santa Cesarea, ma anche a Taranto. Anche in questo caso la situazione è sotto controllo? 

«È gente disperata: scappavano prima, scappano oggi e scapperanno sempre. Per disperazione si mettono in pratica azioni che noi non comprendiamo»

Potremmo definire ancora stabile la curva del contagio, nonostante la crescita dei positivi? 

«Ieri ci sono stati tre casi, oggi quattro: piccoli focolai che teniamo sotto controllo. La modifica della curva risente di questi focolai che si accendono qua e là, per motivi che sono in corso di verifica, ma possiamo dire che è stabile da due mesi a questa parte. Allo stato attuale, l’impegno della task force è di ricordare che ci sono delle regole da seguire, imprescindibili!»

Non ci sono nemmeno cambiamenti che riguardano gli ospedali, nessun centro sarà solo dedicato covid, vero? 

«Abbiamo una rete degli ospedali covid integrata così come ha chiesto il ministero. Rimarrà la stessa impostazione che abbiamo avuto la prima volta, sperando che non torni più il covid come nei mesi peggiori»

Gaetano Gorgoni 

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