Curiosità 

Restrizioni e sacrifici durante la I Guerra Mondiale, la lettera di un padre al figlio combattente

Uno straordinario documento storico datato 19 aprile 1918, ben sette mesi prima della fine della guerra. Si tratta di una lettera inviata da un padre al figlio combattente in Egitto nella campagna del Nordafrica.

Rinunce  e restrizioni sono parole gettonatissime nel periodo attuale, in cui una straordinaria pandemia sta costringendo la popolazione mondiale ad un forzato isolamento. Sono parole che talvolta rievocano i sacrifici a cui erano costretti gli uomini e le donne che hanno vissuto il periodo della prima guerra mondiale. 

Ecco uno straordinario documento storico datato 19 aprile 1918, ben sette mesi prima della fine della guerra. Si tratta di una lettera inviata da un padre al figlio combattente in Egitto nella campagna del Nordafrica.

«Triggiano 19 aprile 1918, Caro figlio ti scrivo la presente cartolina, per farti sapere ca ieu sta mueru te fame, anzi te la santissima fame. Già seccature ogni momento, non si può cantare,non si può suonare, non si può parlare nemmeno forte, si deve mangiare ciò che sti porci di Triggiano e così di seguito.

Sappi questa è l'Italia e questi sono gli italiani e si pretende l'amor di Patria, lo spirito di sacrificio quando..... Alleluia.... Alleluia

Dunque la salute tua va bene? Mamma sta bene? Dall'Egitto quali vostre?

Saluti e baci a tutti

Giosuè»

Il documento è tratto dall'archivio storico di Filippo Montinari.


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