Curiosità Lecce 

Tempi duri per le escort, in calo le chiamate. Ma Lecce si difende

I dati elaborati dal sito specializzato “Escort Advisor”: in Puglia “bene” anche Barletta

La chiusura dei negozi e l’impossibilità di muoversi hanno messo in crisi diversi settori commerciali. A risentirne anche il segmento del sesso a pagamento. Il sito specializzato “Escort Advisor” ha compilato un quadro dell’amore (mercenario) al tempo del Coronavirus. Analizzando le ricerche su Google emerge che, a partire dal 17 febbraio (spartiacque della crisi), il volume di ricerche per le parole chiave a tema “escort” (affiancata ad una città come per es. “escort Milano”, “escort Torino”, escort Roma”) si è ridotto del -9,20%, con un trend in forte diminuzione mano a mano che le misure di contenimento dell’emergenza si sono inasprite.

A livello regionale si riscontra un calo di ricerche su Google di “escort per città” in Lazio del -22,39%, in Lombardia del -21,40%, in Trentino Alto Adige del -21,30%, in Emilia Romagna del -20,40%, in Campania del -12,94%, in Sardegna del -11,29%, in Veneto del -16,97%, in Toscana del -9,59%. In Puglia il calo è del 8,95%. Tra le singole province si segnala Bari col -13,38%, Brindisi -18,66%, Foggia-13,19%, mentre a Barletta le cose vanno decisamente meglio con il +13% di consultazioni. Confrontando l’andamento delle ricerche con l’effettiva presenza di escort si può notare come il calo delle inserzioni delle sex workers sia più marcato rispetto alla “lieve” diminuzione del numero di ricerche dei clienti. Infatti, durante il mese di febbraio, sono stati pubblicati in Italia, sui vari siti dedicati, circa 12.500 annunci di escort ogni giorno, perfettamente in media con il volume stagionale.

A partire dall’8 marzo, quando è stata emanata la prima versione del Dpcm, si è registrato un drastico calo pari al -32%. Una media di 8.500 annunci al giorno, fino ad arrivare un minimo di 6.500 registrato il 13 marzo scorso, il più basso toccato dal settore negli ultimi anni. La regione più colpita dal calo di presenze è la Sardegna (-56%), seguita da Lombardia (-51%), Trentino Alto Adige (-44%), Veneto (-42%), Toscana (-42%), Puglia (-40%), Campania (-40%), Lazio (-37%), Emilia Romagna (-36%), Piemonte (-34%).

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