Cultura Novoli 

Crepet, lectio magistralis a Novoli: il video

L'analisi dello psichiatra e sociologo sui guasti prodotti dal lockdown sui giovani e sui soggetti fragili psicologicamente

Paolo Crepet a Novoli per parlare dei risvolti psicosociali causati dalla pandemia. Un'analisi semplice e diretta sui guasti prodotti dal lockdown sui giovani e sui soggetti fragili psicologicamente. Da psichiatra e sociologo, Crepet, pur consapevole del rischio infezione da Coronavirus, mette tutti in allarme sulle conseguenze prodotte dai processi di isolamento e dall'azzeramento della socializzazione.
Per Crepet, ad esempio, chiudere le scuole sarebbe un errore, poiché, annichilirebbe un mondo, quello dei giovani, fatto di tantissimi gesti quotidiani e di meccanismi vitali di interscambio di sensazioni e sentimenti. Insomma, rinunciare alla vita e alla socialità è un rischio che non ci si può permettere: si prendano tutte le precauzioni del caso - afferma Crepet - ma non fermiamo la formazione in presenza.
Una situazione che vede squilibri psichici, comportamentali, alimentari e di salute, la pandemia non fa bene a nessuno, ma, bisogna guardare con maggiore attenzione il vissuto degli adolescenti: il 70% di loro, dopo il lockdown, è dovuto ricorrere alle cure psicologiche. Dunque, usare tutte le precauzioni dettate dalla legge da un lato, ma, non rinunciare alla vita sociale dall'altro, uscire dall'isolamento è dall'abuso della realtà virtuale.
L'impatto con la natura ed il contatto diretto con essa è fondamentale, così come il rapporto tra le persone, rapporti veri e non mediali o multimediali.

Servizio di Adriana Greco 

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