Cultura Lecce 

«La notte dell’Europa», il dramma dei migranti negli scatti di Andrea Gabellone

L’obiettivo del fotoreporter salentino documenta la tragedia di chi percorre la rotta balcanica in fuga dalle guerre del Medioriente. La mostra sarà inaugurata questo pomeriggio all’interno del Castello Carlo V alle 18

Si aprirà questo pomeriggio all’interno del Castello Carlo V, «La notte dell’Europa», la mostra del fotografo e giornalista, attualmente fotoreporter per Unhc, Andrea Gabellone.

Si tratta di un lavoro realizzato sulla rotta balcanica - tra Sarajevo e la frontiera croata - lungo la quale ogni anno migliaia di persone, provenienti da Paesi nella morsa delle guerre come Afghanistan, Siria o Iraq, sono disposte a rischiare la propria incolumità per trovare rifugio in Europa.

Gelo, respingimenti violenti, mine antiuomo disseminate sul confine. Questo è il contesto nel quale in tanti, troppi, hanno perso la vita negli ultimi anni: chi morto per il freddo, chi dilaniato da un ordigno, chi sbranato dai lupi.

Lo sforzo profuso da Unhcr, Oim, Mezzaluna Rossa e dalle ong presenti sul territorio non può essere sufficiente per la risoluzione di un problema così complesso. Ma mentre l'Europa volge lo sguardo altrove, sulle frontiere orientali la solidarietà si piega a crisi diplomatiche alimentate da enormi interessi economici. Conflitti nei quali gli esseri umani sono divenuti merce di scambio, in un limbo di inutile sofferenza, stipati in terre di confine senza diritti e senza dignità.

Gabellone ha confezionato inchieste e reportage per diversi siti e giornali locali e nazionali (Linkiesta, Il Manifesto, Leccesette, laRepubblica). Ha lavorato per la Rai come tecnico del suono e come operatore video alla realizzazione del reportage Fortress Europe, voglia di muro, vincitore del premio Ilaria Alpi nel 2010. Nel 2019 ha vinto il Premio Campione - giornalista di Puglia per il reportage Oltre il confine, nel quale ha raccontato il viaggio dei migranti sulle Alpi, a piedi, per raggiungere la Francia.

La mostra fotografica resterà aperta al pubblico fino al 7 gennaio dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 19. L’inaugurazione, oggi pomeriggio, sarà accompagnata dalla presentazione del libro Plurale Mediterraneo Mare Bianco di Mezzo pubblicato da Milella Edizioni e curato dal Gus, Gruppo Umana Solidarietà. Nelle 130 pagine illustrate del volume, realizzato attraverso un processo di networking e di progettazione editoriale partecipata, sono raccolti i temi che accomunano i Paesi del Mediterraneo.

Potrebbeinteressarti