Cultura Lecce 

“Storia di una scomparsa”, alle Ergot il caso di Mauro Romano

Il libro di Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni ricostruisce l’oscura vicenda del ragazzino di Racale avvenuta nel 1977

Le Officine Culturali Ergot di Lecce ospitano la presentazione di “Storia di una scomparsa” di Flavia Piccinni e Carmine Gazzanni (Fandango). Il libro è il racconto esclusivo, inedito, rocambolesco e avvincente di una vicenda incredibile e unica: il rapimento più lungo del mondo. Quello del piccolo Mauro Romano, bambino di sei anni scomparso a Racale, in provincia di Lecce, nel giugno 1977 e mai ritrovato. Dopo “Nella Setta” (Fandango, 2018), che ha vinto fra l’altro il Premio Mattarella Giornalismo, il Premio Giornalismo Investigativo Europeo, il Premio Inchiesta Città di Como e il Premio Fiumicino Legalità e ha suggerito due proposte di legge, e “Sarah. La ragazza di Avetrana” (Fandango, 2020), che presto diventerà una serie, i due autori tornano a collaborare per un libro a metà tra l’inchiesta e il romanzo.

Con l’appuntamento di oggi pomeriggio, alle 18,50, riprende “live” la rassegna di incontri “Sette meno dieci”, a cura di Gabriella Morelli e Pierpaolo Lala, promossa da Diffondiamo Idee di Valore, Conversazioni sul futuro, Io non l’ho interrotta, Votarti m’affatica e Coolclub con il sostegno della Regione Puglia nel Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo e, tramite il Teatro Pubblico Pugliese, nella programmazione Custodiamo la cultura in Puglia.

Salento. 21 giugno 1977. Un bambino di sei anni sta giocando di fronte alla casa dei nonni. Si chiama Mauro Romano, ha capelli biondi e lisci, gli occhi scuri. Ha una cicatrice sull'occhio sinistro, e una bruciatura sulla mano destra. Non si allontana mai di casa, eppure quel pomeriggio d'estate di 44 anni fa scompare. Si perde nel nulla, fagocitato fra la polvere e il mare. Per quarant'anni i genitori di Mauro lo cercano ovunque. Fino a ritrovare, un giorno di primavera, sulla copertina di un giornale di cronaca rosa la fotografia di un uomo abbracciato a una nota showgirl. È un emiro arabo, figlio di uno degli uomini più ricchi e potenti di tutto il pianeta. Eppure, per i coniugi Romano quell'uomo ha qualcosa di famigliare. E ha anche una cicatrice sull'occhio sinistro, e una bruciatura sulla mano destra... E se fosse lui?

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