Cultura Lecce 

I Misteri di Santa Croce

Raccontare i simboli e i misteri custoditi in uno dei più complessi e significativi monumenti del Mezzogiorno d’Italia

Raccontare i simboli e i misteri custoditi in uno dei più complessi e significativi monumenti del Mezzogiorno d’Italia. Farlo attraverso la luce, la musica, le parole in un percorso di scoperta e suggestioni. Nasce con questi obiettivi “I Misteri di Santa Croce” un progetto, ideato da Artwork, che arricchisce l'offerta culturale della città.

Mysterium lunae nella Basilica di Santa Croce è l'Installazione site-specific d’arte sacra contemporanea, con la regia di Alessandro Valenti e la progettazione sonora di Stefano De Santis Urkuma.

A luci spente, illuminati dalla fioca luce esterna che lascia intravedere le cappelle, i quadri, i soffitti, la croce, la cupola, i visitatori entreranno nel mondo di Celestino V, che rinunciò ad essere Papa per vivere da eremita. Questa chiesa è legata proprio al suo percorso spirituale; la Congregazione dei Celestini, infatti, nella costruzione della Basilica intitolata alla Santa Croce ha inserito una serie di simboli legati a se stessa e alla figura del pontefice.

La musica e la luce accompagnano i visitatori nella scoperta della lotta che ha combattuto Celestino V nel momento in cui decise di rinunciare al ministero petrino, pur di raggiungere il candore e la purezza della Celeste Gerusalemme. A partire dal fonte battesimale, situato nella cappella di San Pier Celestino, sono sette gli elementi illuminati e musicati in un percorso di ricerca e scoperta: i gigli stilizzati sulle chiavi di volta del transetto e sui capitelli, la scena della liberazione dai demoni di un’ossessa nell’altare di San Francesco di Paola, capolavoro del Barocco scolpito da Francesco Antonio Zimbalo, dove nell’intercolunnio sono scolpiti dodici episodi della vita del santo. E poi la tela di San Francesco di Paola, dipinta da Alessandro Calabrese, la figura di Melchisedek, protettore di Abramo, predecessore di Davide, anticipatore del Cristo, oltre che re e sacerdote di Salem che appare scolpita su un capitello del transetto, la tavola della Trinità, capolavoro di Gianserio Strafella da Copertino, realizzato nella prima metà del Cinquecento e infine la reliquia della Croce, nella seicentesca Cappella delle Reliquie realizzata dallo scultore Cesare Penna; infine, il totale splendore della luce che riempie la Basilica.

 Abbiamo ascoltato l'arcivescovo di Lecce Mons. Michele Seccia; il Prefetto Maria Rosa Trio; il regista Alessandro Valenti e Paolo Babbo presidente di ArtWork. 

Servizio di Adriana Greco 


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