Cultura Tuglie 

La cultura e la crisi, Patruno: «Dalla Regione ristori fino a 120 mila euro».

Ieri la tavola rotonda on-line con il direttore del dipartimento Turismo, Economia e Cultura

Reagire e reinventarsi: due parole chiave per salvare le imprese culturali durante la pandemia.

In un giorno importante per il teatro come quello di ieri, sulla pagina Facebook di “Leggere tra due mari”, sono state tante e diverse le riflessioni raccolte durante la tavola rotonda “La cultura che resiste”.

Il progetto punta a rafforzare il ruolo delle biblioteche in provincia di Lecce ed è stato ideato dalle associazioni “Libera Campagna” di Aradeo e “Amici della Biblioteca” di Tuglie.

A introdurre questa iniziativa con i loro saluti sono stati Alessandro Chezza, responsabile del progetto e vicepresidente di “Amici della Biblioteca” di Tuglie; Giorgia Tramacere, assessora alla Comune del Comune di Aradeo; Vincenzo Santoro, responsabile del dipartimento Cultura e Turismo di Anci. 

Alla fine sono stati presentati i numeri elaborati da Davide Stasi che ha acceso i riflettori sulle imprese attive che esercitano l’attività con Partita Iva e non risultano avere procedure contestuali in atto. 

Successivamente si è parlato delle restrizioni e dinanzi a queste sono emerse due parole chiave: “reagire e reinventarsi”.

Ad esprimere il loro dispiacere sono stati Michele Bovino per le biblioteche pubbliche, Maria Assunta Russo per i librai, Giuseppe Conoci per gli editori indipendenti, Salvatore Tramacere per il teatro, Edoardo Winspeare per il cinema ed infine Raffaella Zizzari per i musei. 

Le ultime parole sono state quelle di Aldo Patruno, direttore del dipartimento del Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione territoriale, che ha affermato in anteprima ciò: «La Regione Puglia è pronta ad erogare nuovi cospicui ristori, fino a 100 mila euro per imprese culturali totalmente a fondo perduto e 120 mila per quelle turistiche».


Alice Spagnolo

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