Cultura Tuglie 

“E venne giù il paradiso” di e con Antonio Calò a Tuglie

In occasione della festa patronale dell’Annunziata, per il secondo anno consecutivo bloccata dalla pandemia, da Cantina Peparussu l’iniziativa in diretta sulla Pagina Facebook Salento Book Festival

“C’è la festa. Non una festa qualunque, ma la festa per eccellenza, quella che non si può confondere con le altre...Non una festa qualunque, ma la messaggera di tutte le feste. Messaggera che porta alberi in fiore, cieli che dispiegano la loro favolosa azzurrità, respiro mite della stagione che si annuncia, odore di primavera per le vie e nel cuore, festa di giovinezza, festa di speranze e di amori, di attese e di compimenti…”.

Con queste parole lo studioso tugliese Luigi Scorrano ama definire la festa della Madonna Annunziata patrona di Tuglie. Per il secondo anno consecutivo, il paese del Sud Salento non può vivere intensamente la tradizionale festa. Per questo, l'Associazione Culturale Festival Nazionale del Libro, presieduta da Gianpiero Pisanello, nell'ambito del progetto Salento Book Festival, attraverso video e foto del passato e letture attuali, vuole far rivivere l'antico appuntamento primaverile.

Per questo, giovedì 25 marzo, alle ore 20.30, sulla Pagina Facebook Salento Book Festival propone lo spettacolo E venne giù il Paradiso di e con Antonio Calò. Il momento teatrale sarà un breve percorso tra ricordi e emozioni che esprimono al meglio la devozione e l'attaccamento dei tugliesi nei confronti della loro patrona, La Nunziata.

Location dello spettacolo Cantina Peparussu a Tuglie dove, per l'occasione è stato allestito un piccolo baldacchino che accoglie l'antica statua della Madonna Annunziata che, in passato, veniva accolta, nei mesi che precedevano la festa, nelle case dei devoti tugliesi.

La festa patronale - afferma Gianpiero Pisanello, organizzatore dello spettacolo - suscita sempre emozioni e ricordi. Non solo è un appuntamento religioso, ma è anche un momento in cui il passato emerge profondamente. La festa, infatti, rappresenta fortemente il proprio senso si appartenenza e le proprie origini. Anche quest'anno non ci saranno le luminarie, i concerti bandistici, i profumi, i riti, le bancarelle. Lo spettacolo di Antonio Calò vuole far rivivere un po’ tutte queste mancanze che, da sempre, hanno scandito l'anno della comunità tugliese. E poi, perchè come ama definire Luigi Scorrano, la memoria riserverà un angolo speciale a questa festa.

Per maggiori informazioni: 348.5465650 

 

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