Scuola Lecce Puglia sette 

Didattica a distanza, il Codacons Lecce annuncia ricorso al Tar

L’associazione dei consumatori contesta la validità dell’ordinanza emessa dal presidente della Regione, Michele Emiliano

Il Codacons Lecce si rivolge al Tar per contestare l’ordinanza della Regione Puglia sulla chiusura della scuola. Lo annunciano gli avvocati Alessandra Cancelli e Piero Mongelli

«Più passa il tempo e più l’azione del Presidente Emiliano contro la scuola aperta e contro gli studenti pugliesi -spiegano i legali- diventa onestamente incomprensibile. Più si moltiplicano gli appelli ad aprire le scuole, basati su evidenze scientifiche e sociali, più il Presidente della Puglia vuole chiudere le scuole.

«Una ordinanza che non ha né capo, né coda: che parte dalla variante inglese senza indicare le incidenze attuali, che passa dalla necessità di vaccinare i professori quasi che la vaccinazione impedisca loro di fare i professori, per poi giocare sulle percentuali di protezioni dal virus della sola prima iniezione prevista per cui la vaccinazione non garantirebbe neanche una protezione globale (non si comprende poi che protezione darebbe alla tanto temuta variante inglese) per giungere al tavolo sindacale che ritira lo sciopero perché si è di fatto concesso ai dirigenti scolastici il potere di decidere chi ha il diritto di andare a scuola in presenza e di chi, invece, questo diritto non ce l’ha».

«E se il Presidente spera di farci mollare la battaglia emettendo ordinanze nuove ogni settimana -chiariscono- e costringendoci a costosi ricorsi al Tar (ogni ricorso costa all’associazione 650 euro di contributo unificato) sappia che non ci ritireremo, che chiederemo aiuto ai cittadini, che lanceremo una campagna di sostegno al Codacons di Lecce ed al Codacons Nazionale perché quello che facciamo non è una questione di potere ma nell’esclusivo interesse dei ragazzi e delle ragazze di Puglia e del loro sacrosanto, indiscutibile, ineliminabile diritto all’istruzione piena, completa e priva di ogni minima limitazione perché se l’emergenza era vera a marzo 2020 oggi, a distanza di oltre un anno dall’inizio della pandemia ed a sei mesi dall’inizio del nuovo ciclo didattico parlare ancora di emergenza  significa solo volere coprire la propria inconcludenza politica, sociale ed amministrativa a danno degli studenti di Puglia. Per questo chiediamo a tutti di contribuire al ricorso con un contributo anche minimo da versarsi su paypal.me/pools/c/8x7I0yhDWt. A tutte le persone che indicheranno i propri dati sulla piattaforma verrà rilasciata una tessera Codacons di Lecce special edition».

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