Cultura Tricase 

Tricase, cittadinanza a Liliana Segre: nel 1924 fu data a Mussolini, chiesta la revoca

La vicenda nasce dalla mozione presentata in consiglio per chiedere la revoca della cittadinanza a Mussolini dopo il conferimento dell’onorificenza a Liliana Segre. L’amministrazione valuta ulteriori approfondimenti

È scontro a Tricase sulla proposta dell’associazione “Tricase che fare” che, attraverso i consiglieri comunali, Giovanni Carità e Antonio Baglivo, ha presentato una mozione nel consiglio del 29 gennaio scorso per la revoca della cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolino nel 1924.

Una scelta “naturale” per sanare l’evidente contraddizione del conferimento della stessa onorificenza a Liliana Segre, senatrice e testimone della Shoah, vittima delle leggi razziali e sopravvissuta ai campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau, avvenuta lo scorso 21 febbraio.

Ma la discussione sulla questione è stata rinviata in attesa di approfondimenti dal sindaco Antonio De Donno, alla guida di una coalizione che vede al suo interno esponenti del Partito Democratico e del centrosinistra.

«La mozione nasceva dalla contraddittorietà di avere contemporanea la cittadinanza onoraria a chi fu vittima e contestualmente a chi ne fu il carnefice – spiegano i promotori - pertanto sorprende la decisione dell'assise di rinviare la discussione, quando un tale atto sarebbe dovuto essere accolto de plano, anche perché tra le fila dell'attuale maggioranza a Palazzo Gallone siedono diversi esponenti di centrosinistra, un campo politico da sempre portatore di valori antifascisti. Purtroppo così non è stato. L'auspicio è che fatti i dovuti approfondimenti, in realtà superflui ribadisce Carità - l'amministrazione di Tricase proceda con l'accoglimento della revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini».

La maggioranza ha precisato che, nel rispetto del momento storico in cui quel conferimento è avvenuto (1924), serva un approfondimento della questione per evitare “strumentalizzazioni non opportune”. La consigliera Francesca Longo, a nome del Pd, ha preso l’impegno di approfondire e ponderare la questione. 

Potrebbeinteressarti