Cultura Novoli 

Il Covid non ferma la tradizione: a Novoli torna la Fòcara di Sant'Antonio

Un festeggiamento che esalta la dimensione simbolica attraverso una celebrazione rituale a porte chiuse che verrà trasmessa in tv

La pandemia non ferma le tradizioni: la festa per Sant’Antonio Abate a Novoli si farà, a conclusione di un anno che ha messo a dura prova l’intera comunità. Un festeggiamento che esalta la dimensione simbolica attraverso una celebrazione rituale a porte chiuse che verrà trasmessa in tv.

Preservata la dimensione sacrale dell’accensione della Fòcara, che assume così un valore apotropaico, un rito purificatorio, una preghiera di liberazione dal male di questo tempo, un atto di devozione di una comunità ferita che chiede simbolicamente di essere liberata.

La piazza di Sant’Antonio torna ad essere il centro di una festa ridimensionata nei numeri, ma non nella sua spettacolarità. La Fòcara, che negli anni scorsi bruciava maestosa nella periferia del paese, è ripensata per occupare un luogo centrale della comunità direttamente connesso al Santo.

Il carattere religioso si unisce ancora una volta alla ritualità laica espressa in anni e anni di tradizione. Questo connubio si realizza anche a livello sonoro, nell’affidare al maestro Cesare Dell’Anna la composizione di un percorso musicale che attinga alla tradizione della musica sacra e delle processioni bandistiche del Sud Italia, rinnovate e contaminate con il folk e il balkan. Un tappeto sonoro che alimenti la dimensione devozionale, l’afflato di una comunità che in processione si reca ad omaggiare il santo e, allo stesso tempo, chiede ripetutamente la sospensione di questo tempo carico di affanni.

Si unisce a questo primo tempo, un secondo più disteso, ad accensione avvenuta, affidato all’Orchestra Popolare della Notte della Taranta diretta dal maestro Daniele Durante che propone un percorso musicale che accosta la nostra tradizione al fado portoghese, l’antidoto contro le tentazioni del virus nel rapporto tra la devozione al Prometeo Cristiano, Sant’Antonio, e la tradizione popolare.


Apre la serata una versione inedita dell’Inno a Sant’Antonio, arrangiata da Cesare e Alessandro Dell’Anna, il primo autore anche delle musiche del videomapping “Le fascine della memoria” con cui si racconterà un viaggio poetico e antropologico nelle radici del rito. Il Mapping è realizzato da Insynchlab di Lecce e ha suscitato nei giorni scorsi una grande partecipazione nella raccolta di materiale proveniente dagli archivi privati novolesi, donati alla causa, come anticamente si donavano le fascine per comporre la Fòcara.


L’evento ideato da Mirko Piro coinvolge numerosi artisti, dal regista Tonio De Nitto che firma la direzione artistica dell’evento, alla coreografa Barbara Toma, la costumista Lilian Indraccolo, gli artisti del Teatro Traballante guidati da Dario Cadei, l’ensemble musicale di Giro di banda e Piano di Banda diretti dal M° Cesare Dell’Anna, l’Orchestra Popolare della Notte della Taranta diretta dal M°Daniele Durante.


Nel rispetto delle misure anti Covid 19 sarà consentito l’ingresso all’intera area interessata dallo spettacolo previa consegna dell’esito degli esami da parte del reparto tecnico- artistico e delle aziende accreditate.


Il cantiere rispetterà tutte le prescrizioni imposte dalla Commissione di vigilanza della Prefettura di Lecce e nel compimento del parere del Comando dei Vigili del fuoco in merito a distanze e precauzioni.


Le misure della piazza, in accordo con le prescrizioni dei VVFF, garantiranno la costruzione e l’impiego dell’area di cantiere in un minor tempo rispetto ai consueti 40 giorni della tradizione consentendo una fluida viabilità e il passaggio ai residenti.

«Sono felice che la Fòcara del 2021 possa già costituire un segno di ripresa per le maestranze, gli operatori culturali, gli artisti i musicisti pugliesi - ha dichiarato l'assessore regionale alla cultura Massimo Bray - Anche se non sarà ancora possibile ritrovarci attorno alla famosa catasta di fascine e tronchi d’ulivo, visitare i luoghi di culto o danzare davanti a un palcoscenico, grazie alle modalità di aggregazione garantite dalle nuove tecnologie digitali, a Novoli, in Puglia e ovunque nel mondo lo si desidererà, sarà comunque preghiera, festa, arte e spettacolo.

La nostra Focara apre la nuova stagione della Rete dei fuochi di Puglia — con le Fanòve di Castellana Grotte e le Fracchie di San Marco in Lamis, e insieme a tutte le altre realtà legate ai falò tradizionali del nostro territorio. Questo progetto di aggregazione, a partire dal 2019, lavora in stretta connessione con la Rete dei fuochi del Mediterraneo e dei Pirenei. Un’idea di comunità e di dialogo interculturale alla quale la Regione Puglia ed il suo Assessorato alla Cultura e Turismo non potevano che continuare a dare attenzione e sostegno».

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