Cronaca Cultura Melpignano 

Notte della Taranta, annullato festival itinerante. Concertone a porte chiuse

Svolta clamorosa decisa dal consiglio di amministrazione della Fondazione a pochi giorni dalla presentazione ufficiale del programma. Anche la tappa di Melpignano modificata per la situazione sanitaria

Il festival itinerante della Notte della Taranta è stato completamente annullato: la svolta clamorosa è stata decisa dal consiglio di amministrazione della Fondazione, riunitosi oggi in seduta straordinaria insieme ai sindaci della Grecìa Salentina.

Si è così deciso di cancellare in via preventiva le tappe del festival nei 19 comuni salentini per i focolai in alcuni comuni e dopo che già erano saltate gli appuntamenti di Carpignano salentino e Nociglia.

Non solo salta il festival itinerante, ma il Concertone di Melpignano verrà realizzato a porte chiuse con la diretta su Rai 2, il 28 agosto alle 22.45.

Una decisione difficile e sofferta per chi, come la Fondazione, in questi mesi di emergenza Covid non si è mai fermata ed ha programmato un Festival di grande valore culturale, in estrema sicurezza e ricco di appuntamenti come ogni anno.  Questa decisione va incontro alla sensibilità dei cittadini e dei sindaci della Grecìa Salentina.

Dalla fondazione ringraziano gli artisti, i tecnici, i lavoratori dello spettacolo e il pubblico de La Notte della Taranta per la pazienza e l’affetto dimostrati anche in queste ultime ore, con la certezza di tornare nel 2021 a condividere insieme la bellezza della musica, del Salento e della Puglia.

«La decisione di annullare il Festival itinerante e di svolgere il Concertone a porte chiuse – spiega Massimo Manera -, è una scelta attentamente ponderata e condivisa anche con i Sindaci della Grecìa Salentina. Abbiamo interpretato la sensibilità delle nostre genti e abbiamo deciso in coerenza, nonostante la nostra macchina organizzativa fosse pronta al 100%. Non riteniamo che ci siano pericoli sanitari che possano provocare spavento, ma la percezione dei cittadini in questo momento è purtroppo un’altra; e, anche se a nostro avviso essa è immotivata, abbiamo assunto nostro dovere in ogni caso di rispettarla».

 

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