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A Nardò riunito il comitato ''Giù le ruspe dalla scuola''

I componenti sono determinati a percorrere tutte le vie per scongiurare lo spreco di denaro pubblico per realizzare un parcheggio.

Lo scorso 7 giugno si è svolta a Nardò una riunione per la costituzione del comitato cittadino Giù le ruspe dalla scuola. I cittadini si sono mobilitati a seguito della notizia diffusa dall'Amministrazione Comunale della volontà di abbattere la Scuola Media ''Dag Hammarskjold'' per costruirci un parcheggio.

I cittadini riuniti in assemblea hanno espresso la loro ferma contrarietà al progetto. Molte le motivazioni espresse: la scuola, che attualmente ha 340 alunni e che in passato ne ha ospitati fino a 400, non è obsoleta tanto da meritare l'abbattimento.

Oltre al ruolo culturale importante che ha svolto negli anni, serve territorialmente una porzione di città sprovvista di scuola media. L'edificio ha goduto di finanziamenti comunitari per gli ammodernamenti. È dotata di una palestra ristrutturata recentemente. Sono necessari ulteriori interventi per l'efficientamento energetico, che ben potevano essere realizzati attingendo ai numerosi finanziamenti esistenti.

La zona scelta per ricostruire ex novo la scuola è sita nella periferia, più nota come Zona 167. Si trova a poche centinaia di metri dall'altra scuola media esistente a Nardò. La scelta del sito è criticabile sotto molti aspetti. Costringerà le famiglie a prendere l'auto per accompagnare i figli dal lato opposto del paese.

Nella stessa zona, inoltre, oltre alla scuola media, vi è l'asilo di Via Marinai di Italia, l'Istituto Alberghiero ''Moccia'', l'Istituto Scientifico e Psicopedagogico, la Scuola Elementare di via Bellini. È facile immaginare il caos in termini di traffico, alla faccia della mobilità sostenibile. Inoltre, nell'area adiacente al sito individuato dall'amministrazione vi è anche l'area dove si svolge il mercato settimanale.

Una scelta, dunque, mal pensata. Appare evidente che i requisiti per richiedere l'abbattimento della scuola Dag Hammarskjold siano stati forzati per ottenere i finanziamenti. Ma non si intravedono i vantaggi per la comunità. Tutt'altro.

Il comitato si chiede i motivi di questa scelta atteso che sul territorio esistono immobili destinati alla popolazione scolastica in stato di massimo degrado. La Scuola Media di Via XXV Luglio, ad esempio, è in rovina. Alcune ale dell'istituto sono state totalmente inibite all'uso perché pericolanti. Esiste un asilo in via Bellini dismesso da decenni puntellato e pericolante. Ed ancora esiste l'asilo comunale in via Pilanuova totalmente abbandonato all'incuria dopo decenni di inutilizzo.

Insomma, sugli edifici scolastici c'è molto da fare e quello che ha meno bisogno è sicuramente la Scuola media che si intende abbattere. Il comitato è determinato a percorrere tutte le vie per scongiurare questo spreco di denaro pubblico. In assemblea si è poi proceduto a nominare la portavoce nella persona di Valeria Vicanolo, eletta all'unanimità.

Nei prossimi giorni si terranno riunioni, banchetti per la raccolta firme e volantinaggi per sensibilizzare la popolazione. La richiesta avanzata alla cittadinanza è di unirsi in questa battaglia per il bene comune.


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