Cronaca Sanità Lecce 

Disservizi ai pazienti, la replica della Asl alla Cisal

Accuse rispedite al mittente: ''Ai pazienti bottiglie da 2 litri di acqua e farmaci griffati solo su espressa richiesta''.

Dopo la nota indirizzata alla Direzione strategica di ASL Lecce da parte di Cisal Sanità Lecce in cui l’organizzazione sindacale segnala un ''radicato malcostume sanitario ai danni dei pazienti'' ricoverati negli ospedali della ASL leccese, arriva la replica della stessa Aslin cui si precisa che: ''Ai pazienti vengono fornite ogni giorno tutte le bottiglie di acqua necessaria, tanto è vero che - frequentemente - accade che, al momento delle dimissioni, alcune bottiglie (sempre da 2 litri) rimangano sigillate sui comodini dei degenti o che alcuni pazienti decidano di portarle a casa, proprio perché in eccesso e non utilizzate''.

''Cisal, oltre alla scarsa fornitura di acqua, denuncia anche che i pazienti sarebbero costretti 'a portare da casa buona parte della terapia farmacologica': l’affermazione è infondata. In ospedale sono sempre disponibili tutti i principi attivi contenuti in tutti i farmaci necessari.

Può accadere che qualora un degente pretenda di continuare una terapia seguita prima del ricovero con un farmaco 'brand' e dunque non con il farmaco equivalente disponibile nella struttura ospedaliera, si premura di procurarselo in autonomia, in linea con quanto previsto dal quadro normativo di riferimento che - ad esempio - prevede il pagamento a carico dell’utente della differenza tra il farmaco equivalente e quello cosiddetto griffato''.




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