Cronaca Politica Lecce 

Zacheo (Io Sud): ''Lecce ha bisogno della sua movida''

Il coordinatore provinciale di Io Sud ritiene l'ordinanza del sindaco Salvemini dannosa per l'economia locale e auspica a settembre un tavolo di concertazione con commercianti e residenti del centro storico.

Mirko Zacheo, Coordinatore Provinciale Io Sud, interviene in merito alla questione movida a Lecce con una nota in cui si legge: ''Dopo due anni di crisi dovuta ad un virus maledetto che ha provocato oltre a centinaia di migliaia di vittime anche la morte di molte aziende, l’ultimo anno la nostra nazione ha visto una crescita economica stimata intorno al 3%, +0,7% rispetto alle stime previste che prevedevano un incremento del 2,3% secondo fonte fondo monetario.

Questa accelerazione del Pil nel 2022, è legata al miglioramento del comparto turismo e industria. Se questi dati nazionali li riportiamo in campo locale, tenuto conto che Lecce non è una città a vocazione industriale la speranza di crescita economica per La nostra città sarebbe potuta essere rappresentata dal turismo che nonostante abbia enormi potenzialità non sembra essere nell’agenda di questo sindaco.

Le criticità per Lecce sono molteplici ( abbandono delle Marine, trasporti urbani deficitari con le stesse, mancanza di parcheggi, mancata programmazione di eventi, mancato riutilizzo della tassa di soggiorno sullo stesso comparto) come Io sud poniamo all’attenzione dei cittadini il danno che sta provocando l’ordinanza, datata 14 luglio, del nostro sindaco, che prevede la chiusura anticipata dei locali della movida alle due e lo stop di ogni tipo di musica a mezzanotte.

Era chiaro da subito che questa ordinanza avrebbe danneggiato l’economia locale a brevissimo e lungo termine, forse Salvemini non vive la città d’estate, magari preferisce località lontane, però dovrebbe sapere benissimo che introiti ha questo comparto per le casse comunali.

In questi anni la movida leccese era diventata un punto di riferimento d’estate per il milione di turisti che vengono in Salento (Lecce, Brindisi, e Taranto) e per le stesse province i fine settimana d’inverno.

Questo significa migliaia di posti di lavoro (sappiamo tutti quanti sia arida la nostra terra anche in termini di offerta di lavoro) infatti oltre alle centinaia di collaboratori che affiancano i proprietari dei locali, bisogna aggiungere i centinaia di posti di lavoro che creano le aziende ad essi collegati cioè tutti quei fornitori di frutta, verdura, alimentari (latticini salumi pasta carne pesce) bevande (dalla distribuzione delle stesse fino ad arrivare ai produttori di vini), naturalmente garantire lo stipendio a questi lavoratori significa ridistribuire sul territorio milioni di euro, milioni che vanno a sostenere l’intera economia locale.

Ormai la stagione estiva volge al termine, sicuramente in così poco tempo il danno creato da questa ordinanza è stato notevole ci auguriamo che a settembre Salvemini ritorni sui suoi passi creando un tavolo di concertazione con tutti gli interessati, facendo partecipare anche una rappresentanza dei residenti del centro storico, in quanto anch’essi hanno interesse in termini economici (affitto dei locali, quotazione degli immobili) ed è giusto che comprendano che Lecce e la sua economia ha bisogno della Movida. Sicuramente rivedendo anche il piano Sicurezza potenziando gli impianti di video sorveglianza e, perché no?, affiancando gli street tutor come già fatto in altre città con amministrazioni di sinistra''.


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