Cronaca Economia e lavoro Università Lecce 

Pnrr: Provincia, Comuni, Università e sindacati insieme per lo sviluppo del territorio

Siglato oggi a Lecce il Protocollo d’Intesa che avrà validità sino al 31 dicembre 2030. L'ente di Palazzo dei Celestini attiva il coordinamento territoriale.

PNRR e altri strumenti di finanziamento: la Provincia di Lecce scende in campo e conferma il suo ruolo di regia dei processi di sviluppo sul territorio, coinvolgendo Comuni, Università del Salento e Sindacati. L’obiettivo è cogliere le opportunità eccezionali per ridisegnare il territorio salentino, per renderlo più competitivo, riducendo divari e squilibri socio economici, per creare occupazione di qualità, in particolare giovanile e femminile, per affrontare le sfide della digitalizzazione e della riconversione green in un’ottica di sviluppo sostenibile, rappresentate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, dal Piano nazionale per gli investimenti complementari (Pnc), dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e dalla Programmazione nazionale e regionale dei Fondi strutturali e di investimento europei.

A sancire e dare il via alla nuova attività di coordinamento territoriale dell’Ente provinciale, finalizzata a definire uno scenario strategico di area vasta incentrato sulla innovazione e qualità della progettazione, nonché sulla valutazione delle ricadute sociali, economiche e occupazionali degli investimenti, è il Protocollo d’intesa per la Governance strategica dei programmi finanziari d’investimento territoriale, siglato oggi a Palazzo Adorno.

A sottoscrivere l’Accordo il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, il rettore di UniSalento Fabio Pollice, la segretaria provinciale della Cgil Valentina Fragassi, la segretaria provinciale della Cisl Ada Chirizzi e il segretario provinciale della Uil Salvatore Giannetto. Presente anche il dirigente del Servizio Governance strategica e del Pnrr e della Pianificazione territoriale Roberto Serra.

L’iniziativa della Provincia di Lecce parte da lontano. Le Province, per le funzioni svolte e in qualità di enti di area vasta, come previsto dalla riforma Delrio, possono assumere un rilevante ruolo nell’ambito della programmazione della spesa d’investimento a livello sovracomunale, finanziata dal Pnrr e Pnc e dagli altri strumenti finanziari. In tale direzione vanno il Protocollo nazionale del 29 dicembre 2021 e il Protocollo regionale dell’8 marzo 2022 “per la partecipazione e il confronto nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e del Piano nazionale per gli investimenti complementari”.

I Comuni salentini, inoltre, sono già rappresentati nell’Assemblea dei Sindaci, quale organo della stessa Provincia. Da qui la decisione di definire con l’Università degli Studi del Salento e Cgil, Cisl, Uil, un’intesa per l’attuazione di un modello permanente di coordinamento territoriale finalizzata all’integrazione degli obiettivi di sviluppo di area vasta, al rafforzamento della governance territoriale multilivello e all’incremento dei livelli di efficacia della spesa pubblica finanziata dal PNRR e da altri strumenti finanziari.

Il coordinamento dell’Ente di Palazzo dei Celestini servirà a rafforzare la capacità progettuale ad ogni livello istituzionale, concorrendo alla scelta delle priorità di investimento e di programmazione territoriale anche a sostegno delle municipalità medio-piccole e ad assicurare efficace e tempestiva attuazione degli interventi finanziati, nonché a monitorare il conseguimento degli obiettivi trasversali (giovani, donne, mezzogiorno, persone con disabilità) afferenti il PNRR.

Per attuare questi obiettivi, la Provincia di Lecce costituirà il Tavolo Provinciale Territoriale nel quale, oltre a dare conto delle ricadute sociali, economiche e occupazionali degli investimenti e delle riforme previste dal PNRR e degli altri strumenti finanziari, si individueranno azioni di co-progettazione e le relative procedure di attuazione.

Il Tavolo sarà composto dal presidente della Provincia, che lo presiede, dal rettore dell’Università degli Studi del Salento, dall’Assemblea dei sindaci, rappresentata dal sindaco del Comune Capoluogo, da altri quattro sindaci, in rappresentanza dei Comuni dell’area adriatica, dell’area jonica, dell’area del Nord Salento e dei Comuni dell’area del Sud Salento, dal dirigente del Servizio Governance Strategica e del PNRR, Promozione Territoriale, in qualità di coordinatore del Tavolo, e da un rappresentante di Cgil, Cisl e Uil Lecce.

La Provincia di Lecce costituirà, inoltre, Tavoli provinciali di Settore, partecipati dai Servizi della Provincia competenti per materia e dalle Associazioni delle categorie economiche di settore. L’attività del Tavolo sarà finalizzata a ottimizzare l’utilizzo delle risorse del PNRR e del relativo PNC, nonché degli altri strumenti finanziari, per sostenere le politiche necessarie ad assicurare processi di riconversione e di rigenerazione territoriale (energie rinnovabili, comunità energetiche, economia circolare, rigenerazione green e smart) valutando le ricadute economiche e sociali sulle filiere produttive e industriali, sulle condizioni di lavoro e sull’occupazione, sui processi di innovazione tecnologica e sociale e vigilando sull’integrità dell’azione amministrativa e sulla regolarità delle procedure e delle spese, al fine di prevenire, individuare e correggere disfunzioni; sostenere le progettazioni d’investimento degli enti territoriali titolari degli interventi finanziati, prevedendo anche il coinvolgimento di tutti i soggetti del Tavolo in specifiche attività di co-progettazione e di regolazione delle procedure attuative; monitorare il conseguimento degli obiettivi trasversali (giovani, donne, mezzogiorno, persone con disabilità) afferenti il PNRR; rispondere alle richieste dei Tavoli Regionale e Nazionale istituiti ai fini dell’efficace realizzazione della spesa d’investimento a valere sul PNRR.

In particolare, in base al Protocollo, la Provincia di Lecce si occuperà dello sviluppo e coordinamento delle progettualità locali per una visione strategica di area vasta che ben concili la dimensione locale degli interventi con la prospettiva più ampia di sviluppo territoriale, in un’ottica di integrazione al fine di evitare eventuali sovrapposizioni con risorse rese disponibili per investimenti che insistono sulla medesima area; della ricognizione della programmazione territoriale, del livello di progettazione di area vasta e del relativo grado di cantierabilità avente rilevanza strategica per lo sviluppo integrato del territorio; della verifica di un primo livello di coerenza della progettualità territoriale con gli assi del PNRR e degli altri strumenti finanziari e della verifica d’impatto e di sostenibilità ambientale e di coerenza della pianificazione degli interventi per la rigenerazione territoriale con il piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP).

I Comuni avranno il compito di fornire indicazione di proposte progettuali aventi rilevanza strategica sovracomunale già esistente o in fase di elaborazione, da candidare ai bandi del PNRR e degli altri strumenti finanziari; partecipare alla pianificazione degli investimenti e delle opere che integrano la programmazione strategica regionale e nazionale, in rappresentanza delle comunità locali, attraverso specifici tavoli.

L’Università degli Studi del Salento assicurerà sostegno al rafforzamento della capacità amministrativa degli enti attuatori degli interventi, a partire dai temi più attuali come la programmazione organizzativa e la sicurezza sul lavoro; co-progettazione di azioni innovative di valorizzazione dell’impatto sociale, culturale ed economico della ricerca scientifica; collegamento tra Istruzione Secondaria Superiore e Università, all’interno del più ampio rapporto tra sistema formativo e sistema economico, per la creazione di reti con centri di ricerca, enti locali e sistemi educativo-formativi per affrontare lo skills mismatch tra istruzione e domanda di lavoro, nonché l’ammodernamento dell’apparato produttivo locale.

Le Organizzazioni Sindacali, Cgil, Cisl e Uil Lecce, che hanno espresso all’unanimità soddisfazione per questo accordo, parteciperanno alla programmazione, alla co-progettazione e all’implementazione delle azioni finanziate e realizzate dagli enti territoriali attuatori degli interventi, allo scopo di monitorare l’impatto sull’occupazione, nonché la qualità del lavoro e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Il Protocollo d’Intesa avrà validità sino al 31 dicembre 2030 (conclusione del periodo di ammissibilità della spesa per la programmazione 2021-2027).


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