Cronaca Puglia sette 

Tentato omicidio, in due finiscono in manette

I Carabinieri di San Vito dei Normanni hanno arrestato due individui del posto che domenica scorsa hanno fallito una spedizione di morte in casa di un sorvegliato speciale. L'arma s'inceppò. Contestato il metodo mafioso.

Devono rispondere di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso, di favoreggiamento nei confronti di un’associazione mafiosa, nonché di detenzione e porto abusivo di arma i due individui D.A. e N.G. di San Vito dei Normanni tratti in arresto lunedì dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Brindisi e del N.O.R. della Compagnia di San Vito dei Normanni.

Il l decreto di fermo è stato richiesto dal Pubblico Ministero dott.ssa Carmen Ruggiero ed emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce.

 I fatti risalgono al 19 giugno scorso, quando i due, intorno alle ore 20:00, fecero irruzione all’interno dell’abitazione per tendere un agguato nei confronti di un sorvegliato speciale di San Vito dei Normanni che in quel momento era in compagnia di un’altra persona, esplodendo al loro indirizzo due colpi di pistola calibro 7,65 ma non riuscendo nel loro intento per la pronta reazione delle vittime che si sono date alla fuga sui tetti delle abitazioni vicine.

L’intento omicida non è inoltre andato a buon fine anche perché l'arma utilizzata si era inceppata. I due arrestati, dopo quanto successo, si erano quindi resi irreperibili nascondendosi in località isolate di San Vito dei Normanni e Brindisi, grazie anche ad una presunta rete di fiancheggiatori.

La Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce ha contestato agli indagati il metodo mafioso e l’agevolazione di un’associazione mafiosa in quanto la spedizione di morte rientrerebbe in un più ampio disegno criminale di conflitti per il controllo del territorio e dei relativi traffici illeciti nel comune di San Vito dei Normanni ed in altre località limitrofe da parte di contrapposte fazioni della criminalità organizzata. Dopo le formalità di rito, i fermati sono stati condotti in carcere.



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