Cronaca Economia e lavoro Puglia sette 

Mense ospedaliere, Fisascat Cisl: evitare perdita dei posti di lavoro

Nonostante le rassicurazioni dell’assessore Rocco Palese, per i sindacati di categoria il bando di gara resta ancora contraddittorio sui dati e sulle garanzie occupazionali.

Desta ancora preoccupazione l’iter del bando di gara per l’affidamento del servizio di ristorazione delle strutture sanitarie delle Asl pugliesi. È quanto emerge dall’incontro avvenuto in Regione Puglia tra l’assessore alla Salute Rocco Palese, il Direttore Generale Asl Bari Vito Montanaro e i delegati sindacali Fisascat Cisl Puglia, insieme a Filcams Cgil e Uiltucs regionali. La riunione è stata richiesta dai sindacati di categoria per capire le condizioni e le volontà da parte della Regione riguardo le istanze finora avanzate dalle parti sociali, dal momento che l’iter della gara procede (è stata di recente costituita la commissione di valutazione delle offerte pervenute dalle ditte concorrenti).

Il servizio di somministrazione pasti è stato ad alta intensità di manodopera; in Puglia sono occupati circa 1500 lavoratori, tutti part time, prevalentemente donne, tutti con rapporti di lavoro tra le 15 e le 20 ore settimanali e con turni di servizio divisi in tre fasce orarie (colazione, pranzo, cena). Un servizio che complessivamente si modificherà mediante il “cook and chill” e che prevedrà la chiusura di alcuni centri cottura.

Per conformazione geografica della nostra regione e per tali modifiche del servizio, preoccupazioni sorgono riguardo il mantenimento dei livelli occupazionali e reddituali di tutti i lavoratori storici attualmente impiegati negli attuali presidi ospedalieri. Inoltre, l'assenza di elenchi del personale e dell’indicazione del monte orario per singolo presidio potrebbero essere, anche ai fini di una offerta economicamente più vantaggiosa, elemento di distorsione nell'attuale fase di gara d'appalto.

Pertanto la preoccupazione del mantenimento dei parametri orari contrattuali è sempre più viva, considerata anche la mancata ed esplicita indicazione di quello che è il contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento, ovvero quello sottoscritto dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a carattere nazionale.

L'assessore Palese ha rassicurato le parti sociali, comunicando che in occasione del Consiglio Generale, vi è stata mozione favorevole, votata rispetto a quanto più volte espresso per parte nostra sui temi della clausola sociale, della qualità del servizio nonché sul tema della logistica; per questo la regione Puglia terrà alta l'attenzione e continuerà a vigilare facendosi parte attiva anche nella fase successiva alla aggiudicazione.

Ferme restando le rassicurazioni dell’assessore, il bando di gara resta ancora contraddittorio sui dati e sulle garanzie occupazionali.

Per Miriam Ruta, segretaria regionale Fisascat Puglia, “Le parole sono importanti, ma anche le risultanze di un atto di gara. Il nostro auspicio è che quanto più volte lamentato si traduca in concreto sostegno all’occupazione femminile, e complessivamente in un concreto intervento volto a determinare legalità e trasparenza, in un appalto regionale dove da sempre vi è alta intensità di manodopera e si rivendicano migliori condizioni economiche, contrattuali e sociali”.


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