Cronaca Gallipoli 

Minacce di morte a sindaco e consigliere per avere la casa popolare a Gallipoli: arrestato

Un 47enne ha più volte telefonato a Stefano Minerva per ottenere un alloggio popolare senza attenersi alla graduatoria. Ieri si è presentato in ufficio e minacciato anche il consigliere Padovano alla presenza della Polizia che lo ha tratto in arresto. Tanti i messaggi di solidarietà.

Aveva minacciato ripetutamente di morte il sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva ed il consigliere  per ottenere una casa popolare. L'ultimo episodio nell'ufficio del primo cittadino della Città Bella alla presenza degli agenti del locale Commissariato di Polizia che hanno tratto in arresto un 47enne del luogo con l'accusa di minacce nei confronti di pubblici amministratori.

Si tratta di un personaggio già noto alle forze dell'ordine come appartenente alla malavita locale che ha più volte raggiunto per via telefonica, sia al cellulare che al telefono fisso del suo ufficio, il sindaco Minerva. L'uomo pretendeva di vedersi assegnata una casa popolare senza rispettare la procedura della graduatoria.

Ieri si è quindi recato nell'ufficio del primo cittadino continuando a minacciare lui ed il consigliere Padovano nonostante la presenza dei poliziotti che così lo hanno tratto in arresto.

Ed intanto si susseguono le manifestazioni di solidarietà nei confronti dei due amministratori gallipolini. In una nota, la Provincia di Lecce esprime vicinanza al presidente Minerva: "Il Vicepresidente, i Consiglieri provinciali, il Capo di Gabinetto, il Segretario generale, il Direttore generale, lo Staff del Presidente e i dipendenti tutti della Provincia di Lecce esprimono solidarietà al presidente Stefano Minerva per le minacce subite, certi che nessun atto intimidatorio potrà mai scalfire i principi di legalità e giustizia che ispirano quotidianamente la sua azione".

Qui di seguito dichiarazione di solidarietà del sindaco di Lecce Carlo Salvemini nei confronti del presidente della Provincia e sindaco di Gallipoli Stefano Minerva: “Il sorriso di Stefano Minerva, che oltre ad essere un bravo sindaco e Presidente della Provincia è un uomo per bene, con principi saldi di legalità, ci ricorda che nella vita di un amministratore possono esistere, accanto alle tante soddisfazioni, anche momenti tristi come quello che lo ha coinvolto. E che questi momenti vanno affrontati e superati senza perdere la consueta voglia di fare e l’amore per la propria comunità. A Stefano va la mia solidarietà e il mio ringraziamento per aver fatto la scelta giusta: denunciare e non lasciar correre un episodio di assoluta gravità. Ogni amministratore va rispettato come persona e come rappresentante degli interessi della comunità. Che è chiamato ad amministrare sulla base di leggi, regolamenti, disposizioni che non lasciano spazio all’arbitrio e alla discrezionalità. Concetti semplici che è necessario ribadire, per fare in modo che la prossimità ai cittadini, la vicinanza ai problemi, l’esposizione continua ai giudizi e ai commenti non vengano fraintese e interpretate come un via libera a comportamenti irrispettosi, tentativi di prevaricazione o addirittura violenza”.

Inoltre, anche Soave Alemanno, deputata neretina del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato: Esprimo la mia solidarietà al sindaco di Gallipoli Stefano Minerva e al consigliere Giancarlo Padovano per le minacce di morte ricevute. Il responsabile è stato prontamente arrestato, ma ciò che è accaduto è di assoluta gravità e non deve essere sottovalutato.

Intanto, i segretari Provinciali dei sindacati degli inquilini della Provincia di Lecce Alessandro Monosi (Sicet Cisl), Emanuela Capone (Sunia-Cgil) e Salvatore Zermo (Uniat Uil) esprimono piena solidarietà al sindaco di Gallipoli Stefano Minerva per i gravi fatti accaduti ieri. Benché la richiesta di alloggi popolari sia altissima, questa deve obbligatoriamente passare dal rispetto delle regole e dalle graduatorie esistenti. Ma anche da un confronto politico sociale, utile ad arginare le difficoltà dei nuclei familiari più bisognosi come spesso avviene.

Anche la Segreteria Provinciale della Cisl di Lecce esprime piena e convinta solidarietà al Sindaco Minerva per le gravissime minacce ricevute negli ultimi giorni da parte di chi ritiene di utilizzare metodi violenti per esprimere il proprio senso di rabbia e di disperazione. Il rispetto delle regole in una materia socialmente sensibile come quella dell’assegnazione degli alloggi popolari deve essere l’unico criterio-guida di riferimento. È impensabile che si ricorra alla vile scorciatoia della violenza con l’intento di intimorire i decisori pubblici o di chi è chiamato anche al controllo sul rispetto delle norme. Vogliamo esprimere a Stefano Minerva e a tutti i primi cittadini del nostro territorio che sono vittime di situazioni deplorevoli la solidarietà più completa certi come siamo che la trasparenza non possa essere calpestata da nessun atteggiamento violento.

Anche Il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, esprime solidarietà al presidente della Provincia di Lecce e sindaco di Gallipoli: “Rendo pubblici pensieri e parole che ho già espresso in privato a Stefano, amico e amministratore eccezionale. Quello che ha subito è intollerabile come persona e come rappresentante delle istituzioni e, purtroppo, è l’ennesima dimostrazione di quanto sindaci e amministratori locali tutti siano esposti, rappresentando la prima linea dello Stato. Nessuna forma di disagio e di criticità sociale, però, può giustificare atteggiamenti di questo tipo. Sono vicino a Stefano, lo sarò più di prima se occorre e lo inviterò con forza a non farsi intimorire da nessuno e a continuare l’ottimo lavoro che fa ogni giorno per Gallipoli e per il Salento”.

Infine, per l’Ente regionale Atc: “Stefano Minerva ha il doppio ruolo di fratello e rappresentante di un’istituzione con cui ci confrontiamo quotidianamente, in un modo sempre leale e rigorosamente rispettoso di norme e procedure. A lui va non solo la nostra solidarietà ma il nostro plauso, la nostra gratitudine per aver dimostrato che si può e si deve rappresentare la propria comunità con la schiena dritta e senza paura”. Così il commissario e il funzionario amministrativo dell’Atc Lecce, Luigi Melissano e Alberto Del Genio in merito alle notizie di stampa sull’arresto di chi ha minacciato di morte il sindaco di Gallipoli e presidente della Provincia. “Stefano condivide da anni la passione per la caccia, sempre rispettoso delle regole, dell’equilibrio eco-ambientale della fauna selvatica e impegnato per la pulizia e la manutenzione delle nostre aree boschive. Anche da presidente della provincia- sottolineano Melissano e Del Genio - è stato interlocutore leale e responsabile. L’Ambito territoriale della caccia sarà sempre al fianco di chi difende la legalità in questo territorio. Bravo Stefano”.


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