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Detenuto ingoia una lametta, lo ricoverano a Bari ed evade: la fuga finisce a Lecce

Vincenzo Rossetti, detto Lupin è stato rintracciato al vecchio “Vito Fazzi” dopo un’evasione rocambolesca dal Policlinico di Bari

Era in attesa di giudizio, ma non ha resistito un giorno di più e ha ingoiato una lametta per farsi ricoverare. Vincenzo Rossetti, 39enne di Monteroni, detenuto nel carcere di Bari per rapina e in attesa di giudizio, è riuscito ad evadere ieri sera verso le 22.30 dal policlinico. Una fuga durata una sola notte. L’uomo è già stato rintracciato a Lecce, nella sede del vecchio “Vito Fazzi”.

Rocambolesca la fuga: il 39enne avrebbe spintonato violentemente i due agenti di Polizia penitenziaria di scorta, colpendo poi con una violenta testata una guardia giurata del policlinico dandosi alla fuga in direzione della stazione senza riuscire ad entrare. Rossetti, noto come Lupin aveva messo a segno diverse rapine e furti nel Salento

Una situazione che, secondo Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa-Polizia Penitenziaria, mostra la criticità del sistema penitenziario: «Siamo alla disfatta del sistema: dopo le cinque evasioni nel solo mese di agosto scorso, i parti avvenuti in carcere, la sparatoria di Frosinone, quest'ennesima fuga di un detenuto non fa altro che confermare la disfatta del sistema penitenziario di cui il Ministero della Giustizia e il Governo dovrebbero prendere concretamente atto, anziché esercitarsi in vuoti proclami o, al più, ricorrere a palliativi. Ormai, come addetti ai lavori, ogni giorno ci chiediamo solo cosa e dove succederà, ma abbiamo assoluta certezza che qualcosa di grave accadrà e i fatti, nostro malgrado, ce lo confermano».

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