Cronaca Porto Cesareo 

Spacciava cocaina nel bar: 43enne di Porto Cesareo finisce in carcere

Operazione della polizia di Stato ieri a Porto Cesareo: in manette il titolare di una caffetteria

Spacciava cocaina nel suo bar: è finito in carcere Antonio Carrozzo, 43enne di Porto Cesareo, titolare della caffetteria Pit Stop, tratto in arresto in flagranza dalla polizia di Stato.

L'operazione è stata portata a termine dagli agenti del commissariato di Nardò dopo un attento servizio di osservazione. 

Ieri pomeriggio l'uomo è stato visto uscire ed entrare più volte dall’interno della propria attività. Nel corso di questo andirivieni, gli agenti hanno notato giungere un’autovettura, il cui conducente, dopo aver arrestato la marcia in prossimità dell’ingresso del Bar, è sceso dal veicolo raggiungendo il proprietario, che in quel momento si trovava sull’uscio. Nel corso dell’osservazione hanno notato lo scambio di un involucro tra i due soggetti. 

Gli agenti sicuri che si trattasse di uno scambio di sostanze stupefacenti, hanno deciso di intervenire immediatamente: l’uomo a bordo del veicolo si è dato alla fuga a forte velocità facendo perdere le proprie tracce, mentre il 43enne  con mossa fulminea si disfaceva del resto dello stupefacente che aveva addosso, gettandolo nel contenitore da lui usato per la raccolta differenziata del vetro della propria attività commerciale, distante tre metri dall’ingresso, rientrando subito nel locale. 

All’arrivo degli agenti il 43enne ha cercato furbescamente di prendere tempo al fine  di disfarsi di qualcosa che aveva nascosto nelle tasche dei pantaloni e nella tasca del grembiule. Infatti, nel corso della perquisizione personale, all’interno della tasca del grembiule, è stata rinvenuta la somma di 1.460 euro suddivisa in banconote di piccolo taglio. Nel frattempo sono stati recuperati, dall’interno dello stesso contenitore del vetro, 13 dosi di cocaina sigillate con cellophane trasparente bianco e chiuse con nastro adesivo.  Inoltre nel laboratorio retrostante il bancone del Bar, è stato rinvenuto un bilancino di precisione nascosto sotto il forno elettrico e, dietro i mini contenitori della raccolta differenziata, sono state recuperate tre bustine in cellophane trasparente, vuote, identiche a quelle rinvenute poco prima all’interno del carrellato del vetro. 

L'uomo è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e condotto presso il carcere di Borgo San Nicola di Lecce a disposizione dell’A.G.


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