Cronaca Lecce 

Contro degrado e movida molesta arrivano le «telecamere intelligenti»

Il progetto della Polizia Locale è stato approvato dalla Giunta ed è in attesa di un finanziamento da parte del ministero dell'Interno

Il Comune punta sulle “telecamere intelligenti” per contrastare il degrado e le situazioni di pericolo vicino alla stazione ferroviaria e nei pressi di Porta San Biagio e Porta Rudiae.

Il progetto, redatto dal settore della Polizia Locale di Palazzo Carafa, è stato approvato dalla Giunta Salvemini ed è ora in attesa di essere finanziato dalla Prefettura per effetto del Patto per la Sicurezza sottoscritto nel maggio del 2019 e rinnovato il 9 ottobre scorso. Il costo complessivo del piano e di circa 128mila euro di cui 75mila a carico del Comune.


I nuovi occhi elettronici – 10 in tutto- saranno installati in punti strategici per la presenza di viaggiatori, per il valore storico ed architettonico dei monumenti e per la presenza di movida notturna. Le strade interessate sono in tutto 16 e tra queste, oltre a viale Oronzo Quarta, ci sono anche le vie principali del centro storico: via Libertini, via D'Aragona, via dei Perroni, via Degli Ammirati, via Paladini.

Aree molto “vive” della città e che, non di rado, diventano, loro malgrado, teatro di bivacco molesto, spaccio e risse. Per questo motivo negli anni il Comune ha installato già un buon numero di telecamere di sicurezza, alle quali se ne aggiungeranno di nuove con delle caratteristiche all'avanguardia che consentiranno alle forze dell’ordine di controllare da remoto in ogni istante le aree di interesse attraverso una infrastruttura di rete sia cablata che wireless.

«L’aumentare delle videocamere di sorveglianza spesso implica l’impossibilità per l'essere umano di monitorare efficacemente le telecamere ventiquattro ore al giorno, sette giorni alla settimana- si legge nel piano – è qui che entra in gioco la tecnologia di visione artificiale». Le nuove telecamere “intelligenti” sono infatti capaci di filtrare in modo automatico e autonomo le immagini segnalando solo le situazioni di pericolo reale

«Oggi attraverso avanzati algoritmi di image processing, i sistemi di videoanalisi sono in grado di creare automaticamente una descrizione di quello che accade nel video, generando report o eventi di allarme in caso di comportamenti sospetti, inattesi o scorretti: conteggio e stima della densità delle persone all'interno di un'area virtuale; situazioni di panico, incendi o soggetti a terra, vagabondaggio o accesso ad aree non consentite».


Nella rete di trasmissione di dati e immagini, un ruolo speciale è affidato al campanile del Duomo che, per la sua posizione, è facilmente visibile a tutte le telecamere: da qui i flussi video saranno convogliato verso la Centrale Operativa.

Nessun pericolo di deturpare il prezioso bene architettonico: l'antenna da ubicare sul Duomo ha una lunghezza di circa 30 centimetri nel lato più lungo, è facilmente amovibile e il colore si mimetizza con l'architettura rendendolo praticamente invisibile. Sia la Soprintendenza che la stessa Diocesi di Lecce hanno dato, infatti, parere positivo all'installazione dell'antenna che svetterà ad un'altezza di 61 metri dalla piazza.

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