Cronaca Puglia sette 

Corruzione in una nomina mai fatta, chiesta l’archiviazione per Michele Emiliano

Richiesta l’archiviazione anche per gli altri tre co-indagati, Angelo e Napoleone Cera, e l’ex assessore Ruggeri

È stata richiesta l’archiviazione per il governatore della Puglia Michele Emiliano e gli altri tre co-indagati nell’inchiesta per corruzione riguardo alla nomina, mai fatta, del commissario della Asp di Chieuti: a formularla la procura di Foggia, al termine delle indagini di giugno che riguardano anche Angelo e Napoleone Cera, padre e figlio rispettivamente ex parlamentare ed ex consigliere regionale pugliese dell’Udc, e l’assessore regionale al Welfare Salvatore Ruggeri.

L’ipotesi di reato che era stata formulata dal pm Marco Gambardella faceva riferimento alla nomina – mai fatta – del commissario dell’Azienda pubblica di Servizi alla Persona ‘Castriota e Corropoli’ di Chieuti. Emiliano era accusato di aver acconsentito, in termini di sola promessa perché il decreto di nomina non fu mai firmato, “a rinunciare – spiegava la Procura – ad una autonoma valutazione e a una imparziale comparazione degli interessi in gioco”.

“Ho appreso – dichiara Emiliano - dal mio difensore, Avv. Gaetano Sassanelli, che in data odierna la Procura della Repubblica di Foggia, nella persona del dottor Marco Gambardella, ha avanzato richiesta di archiviazione per l’ipotesi di reato che mi vedeva indagato con altre 3 persone, per insussistenza del fatto. E ciò in conseguenza degli elementi correttamente e lealmente acquisiti dalla Procura su mia indicazione, a seguito di attività difensiva”.

“Ho dedicato tutta la mia vita alla difesa della legalità, prima da magistrato, poi da sindaco e ora da presidente di Regione. Ricoprendo ruoli istituzionali è inevitabile essere sottoposti a verifica da parte della magistratura. E proprio in quel lavoro della magistratura sta la garanzia di tutti i valori in cui credo. Ecco perché invito tutti ad avere fiducia nella Giustizia”. 

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