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Covid-19, impennata in arrivo? Lopalco: «Possibile. Importante rispettare le regole per spegnere i focolai»

L'epidemiologo a capo della task force regionale sul Covid interviene sul possibile andamento della pandemia dopo l'aumento dei casi in Europa

L'impennata di casi di Covid 19 in Puglia e in tutta Europa, in particolare in Francia e Spagna, fa aumentare la paura e le domande. Succederà anche in Italia e dunque rischiamo un nuovo lockdown? Secondo l'epidemiologo e capo della task force regionale Pierluigi Lopalco l'aumento dei casi è “possibile” ma diventa “probabile” se i cittadini non rispettano le regole.

«Spagna, Francia e Germania, i Paesi europei a noi più prossimi, riportano un’importante impennata di casi. In Italia si registrano le prime avvisaglie e le domande dalle cento pistole arrivano implacabili: avremo anche noi una simile impennata? Se negli altri Paesi è già avvenuto, come mai da noi non si è ancora verificato? - scrive Lopalco - il virus, lo abbiamo detto più volte, ha una ferrea logica matematica: se ci sono suscettibili da infettare e gli diamo la possibilità di farlo, lui infetta. In Italia è suscettibile almeno il 90% della popolazione. Al Sud il 99%. Dobbiamo dunque limitarne la circolazione.

La diversa tempistica che osserviamo fra i casi francesi o tedeschi e quelli italiani dipende dal fatto che quando un po’ in tutta Europa è stato allentato il lock-down, le epidemie nazionali si trovavano a livelli diversi di “maturazione”. In Italia il virus è arrivato prima e, a giugno, l’incendio era stato spento con maggiore efficacia da noi rispetto ad altri Paesi dove il virus era arrivato con qualche settimana di ritardo. In quei paesi c’erano molto probabilmente ancora tanti portatori in giro quando si è riaperto tutto.

Le dinamiche osservate in Francia, dunque, con qualche settimana di ritardo, potrebbero riprodursi anche da noi. Uso il condizionale perché in queste fasi i modelli matematici hanno scarsa attendibilità. Il decorso della curva epidemica, infatti, dipende fortemente dal numero di focolai che si accendono e dalla capacità locale di spegnerli.

Vedremo dunque lo stesso aumento? Possibile- conclude l'epidemiologo - la probabilità sarà invece legata alla capacità di risposta della sanità pubblica e alla ripresa da parte dei cittadini di quel minimo di rispetto delle regole che si è colpevolmente abbandonato».

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