Cronaca Lecce 

Scacco al narcotraffico, blitz tra Potenza e Lecce: 4 arresti, pusher anche davanti alle scuole

Spacciavano cocaina, eroina, hashish e marijuana nei luoghi di aggregazione giovanile. Operazione dei carabinieri all'alba tra la Basilicata e il Salento

Fiumi di cocaina, eroina, hashish e marijuana: scacco al narcotraffico nelle province di Potenza e Lecce dove i carabinieri hanno eseguito sei misure cautelari al termine di una complessa operazione portata avanti dalla Dda.

Con le accuse, a vario titolo, di associazione finalizzata al narcotraffico e di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri stanno eseguendo quattro arresti (tre in carcere e uno ai domiciliari) e due divieti di dimora nel Comune di Venosa (Potenza).

Secondo quanto ricostruito nell'indagine durata circa dieci mesi, lo spaccio avveniva soprattutto nei luoghi di aggregazione giovanile come scuole, parchi, giardini pubblici. Le misure cautelari personali sono in corso di esecuzione tra le province di Potenza e Lecce.

L'attività investigativa, che ha permesso di individuare 7 indagati di cui 6 destinatari di misure cautelari - ritenuti responsabili a vario titolo del reato di associazione a delinquere finalizzata alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti è stata svolta anche mediante attività tecniche, servizi di osservazione, controllo e perquisizioni.

In particolare le indagini, avviate nel giugno 2019 e durate circa 1O mesi, hanno consentito di documentare condotte illecite da parte degli indagati: agli stessi (Martucci  Riccardo, 70enne, Kostov Kostantin Dobrev 21enne, Sileno Massimo, 48enne,  Coviello Gennaro 26enne, Lareglia Donato 21enne, Luongo Savino, 20enne, e Rossicone Eustachio Antonio 38enne) veniva contestato il reato associativo finalizzato all'approvvigionamento, detenzione, messa in vendita e cessione, ad acquirenti/consumatori principalmente di Venosa (PZ) ma anche di altri comuni del potentino, quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish, marijuana ed eroina. Nello specifico, Martucci  e Kostov risultavano essere promotori , organizzatori e dirigenti di detta organizzazione criminale dagli stessi gestita, con attribuzione di ben definiti ruoli e compiti ai diversi sodali, che comprendevano anche l'approvvigionamento  delle sostanze stupefacenti. Le attività di spaccio, per quanto appurato avvenivano anche in prossimità di scuole, piazze e ville comunali nonché di vari luoghi di aggregazione giovanile.

Le indagini, nel loro corso, avevano anche consentito di arrestare in flagranza di reato 4 persone, procedendo altresì al rinvenimento e sequestro, complessivamente, di 361 grammi di hashish, 180 grammi  di cocaina, 700 grammi di "eroina", 1.225 grammi di "marijuana" e 4 ordigni esplosivi artigianali del tipo "bomba-carta" del peso di grammi 300,00 ciascuno. Al termine dell'attività, 3 degli indagati venivano arrestati e condotti in carcere, 1 agli arresti domiciliari e 2 sottoposti al divieto di dimora nel comune di Venosa. Parte dei destinatari degli odierni provvedimenti era già stato coinvolto nell'operazione "Settimana Bianca" le cui indagini avevano portato al deferimento di 26 persone ed all'esecuzione, il 19 maggio 2016, di 10 misure di custodia cautelare (6 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) e 3 sottoposizioni all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. 


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