Cronaca Puglia sette 

Allarme per il vishing, la nuova frode informatica

Nuova formula di frode per via telefonica: molte le denunce di cittadini che hanno trovato addebiti non autorizzati sulle loro carte di credito

Una telefonata che si trasforma in frode: è il vishing, la nuova forma di truffa informatica che si sta diffondendo nelle ultime settimane.

A lanciare l'allarme è la polizia postale, che ha raccolto diverse denunce da parte di cittadini che hanno trovato addebiti non autorizzati sulle loro carte di credito.

Il “vishing” (dall’inglese voice-phishing o phishing vocale) funziona così: La vittima di tali frodi viene contattata telefonicamente da finti operatori bancari o di società emittenti carte di credito, i quali riferendo di presunte “anomalie” nella gestione della carta di credito o del conto corrente, avvisano la persona che, nel suo stesso interesse, è necessario attivare fantomatiche “procedure di sicurezza”.

I truffatori richiedono quindi alla vittima di leggere a voce alta il “codice di conferma” che, proprio in quel momento, appare via messaggio sul display del telefono.

Tale codice, tuttavia, altro non è che il codice autorizzativo di una transazione che in quel momento i truffatori stanno tentando di effettuare via web ai danni dell’ignara vittima.

I cyber-criminali infatti, entrati precedentemente in possesso dei dati della carta di credito (numero di carta, data di scadenza e CVV), necessitano di conoscere tale codice di sicurezza per completare una transazione in corso, e sottrarre così il denaro della vittima.

Questa, credendo in buona fede di aver agito correttamente per mettere in sicurezza il proprio conto o la propria carta di pagamento, si accorge solo successivamente (spesso, al momento della ricezione dell’estratto-conto) che vi sono in realtà movimentazioni in uscita non autorizzate, pari anche a diverse migliaia di euro, per l’acquisto di beni e servizi mai richiesti su piattaforme online.

La polizia postale sottolinea l’importanza di non rivelare mai a nessuno, via telefono come via social o via email, i nostri dati più sensibili, le nostre password dispositive, i PIN o i nostri codici di accesso comunque denominati.

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