Cronaca Lecce 

«Sfrattati» i due chioschi ai piedi dell'ex Banco di Napoli: la vicenda finisce al Tar

I due titolari contro il Comune che ha revocato la concessione di suolo pubblico risalente al 1996

Il Comune “sfratta” i due chioschi ai piedi dell'ex Banco di Napoli in via Trinchese e la vicenda finisce al Tar. L'ampia isola di marciapiede che ha ospitato per anni i due chioschi – uno di souvenir e l'altro di bijoux – è oggetto di un progetto di riqualificazione voluto dal Comune conseguente alla ristrutturazione dell'ex Banco di Napoli avviata l'anno scorso per iniziativa privata.

A gennaio ai due proprietari dei chioschi è stata notificata la nota con la quale il Settore Pianificazione e Sviluppo del Territorio di Palazzo Carafa li obbligava a rimuovere le due strutture al fine di consentire i lavori di riqualificazione degli spazi circostanti l’edificio ex Banco di Napoli e contestualmente anche la revoca della concessione di suolo pubblico.

Entrambi i contratti di concessione risalivano al 1996 ma i due chioschi, oggi smontati, nelle intenzioni del Comune dovranno trovare posto altrove. I due titolari hanno deciso di ricorrere al Tar per chiedere l'annullamento della nota del Comune e anche del permesso a costruire in deroga agli strumenti urbanistici accordata alla ditta che sta ristrutturando l'ex banca. L'atto di citazione è stato notificato il 19 maggio scorso e il Comune si è costituito in giudizio per difendere le sue posizioni.   

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