Cronaca 

Covid, studenti salentini realizzano con stampanti 3D oltre 700 visiere per ospedali e 118

L'iniziativa ha coinvolto studenti e docenti di diverse scuole salentine. Oltre 80 makers hanno prodotto visiere già distribuite in molti ospedali

Nel giro di poche ore gli studenti hanno consegnato al sistema sanitario oltre 700 visiere per la protezione dal Covid-19. Una storia che il ministero dell'Istruzione ha segnalato tra le storie d'eccellenza della scuola nei giorni dell'emergenza Coronavirus.

È il risultato di una mobilitazione che ha coinvolto studenti e docenti per dar vita a una produzione di dispositivi di protezione individuale. L'appello è partito dal liceo Vallone di Galatina. Il 27 marzo scorso è stato pubblicizzato un progetto - lanciato dall’Associazione Onlus Francesco Marco Attanasi di Soleto e coordinato dall’Ingegnere robotico Emanuele Luberto di Aradeo - che aveva l’obiettivo di realizzare, tramite stampanti 3D, delle visiere da donare ai medici e agli operatori sanitari impegnati in prima linea nelle strutture ospedaliere e assistenziali del territorio. 

Le scuole hanno messo a disposizione le loro stampanti 3D e i makers, circa 80 persone tra studenti, docenti e collaboratori scolastici, si sono messi a lavoro. Con l'aiuto della Protezione Civile, oltre 700 visiere sono state già consegnate a 40 medici di base e al personale sanitario del “Santa Caterina Novella“ di Galatina, del “Vito Fazzi” di Lecce, del “Sacro cuore di Gesù” di Gallipoli, del “Giuseppina Delli Ponti” di Scorrano, del “San Giuseppe Sambiasi” di Nardò, del centro “La fontanella” di Soleto, del “Luigi Sacco“ di Milano, dei 118 di Aradeo e Galatina.

«Le scuole non si fermano – ha dichiarato la preside del Vallone Maria Rosaria Bottazzo –. Il numero degli istituti che stanno aderendo aumenta di ora in ora fino a coinvolgere l’intera provincia di Lecce. Chi non ha stampanti 3D, offre le bobine necessarie alla produzione dei dispositivi. E chi ha difficoltà a procurare le bobine procede con donazioni in denaro. E tutti, proprio tutti, offriamo ciò che abbiamo. Guardiamo avanti, la scuola c’è, la scuola non si ferma».

Chi, in possesso di una stampante 3D, intende collaborare a questo piccolo grande progetto, può contattare l’sssociazione Attanasi di Soleto o segnalare la propria disponibilità, con una mail, all'indirizzo di posta elettronica: leps04000e@istruzione.it.

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