Cronaca Politica Nardò 

Emergenza da pandemia, a Nardò prorogati divieti e chiusure

Restano chiusi il lungomare, Portoselvaggio, i mercati settimanali e il cimitero

Il protrarsi delle condizioni di emergenza su tutto il territorio nazionale e quindi la necessità di “allungare” le misure di prevenzione e contenimento del contagio da Covid19, ha indotto il sindaco Pippi Mellone a prorogare i divieti e le limitazioni già stabiliti sino alla data di oggi.

Con l’ordinanza 1° aprile ha deciso la proroga della sospensione dei mercati settimanali del venerdì per il mercato di Nardò e della domenica per i mercati di Santa Maria al Bagno Comparto 53, Quattro Colonne, Sant’Isidoro e Jolly Mare fino alla data di domenica 19 aprile 2020.

Con l’ordinanza di oggi il sindaco ha confermato (sino al 13 aprile) il divieto di praticare sport all’aperto, escursioni, passeggiate e qualsiasi attività simile non direttamente connessa all’attività lavorativa, a motivi di salute e di necessità, nei parchi e giardini pubblici del territorio comunale, comprese le aree ricadenti nel Parco naturale regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano.

Il divieto riguarda anche Parco Raho, che però sarà aperto per poche ore al giorno solo ed esclusivamente per bambini e persone che soffrono di autismo e di altre patologie comportamentali (si accede con certificazione, su appuntamento e a turno).

Prorogato fino al 19 aprile il divieto di circolazione e sosta veicolare e pedonale nelle marine di Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, ad eccezione di residenti, proprietari di immobili e frontisti/autorizzati. Disposta, infine, la proroga al 13 aprile della chiusura al pubblico del cimitero comunale.

È garantita comunque l’erogazione dei servizi di polizia mortuaria ed è ammessa la presenza per l’estremo saluto di un massimo di cinque persone (a distanza di almeno un metro) in occasione dell’entrata del feretro. Quindi sono garantite le operazioni di seppellimento, tumulazione, esumazione ed estumulazione, sempre alla presenza di un numero massimo di cinque familiari. Infine è sospesa all’interno del cimitero ogni attività connessa ai servizi cimiteriali di iniziativa privata. 

 

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