Cronaca Puglia sette 

Castellaneta, medico nasconde la febbre e contagia sette colleghi, Emiliano: «Dovremo chiudere reparti, danno enorme»

Il focolaio di Covid-19 è esploso all'interno dell 'ospedale San Pio

Ha tenuto nascosta la febbre e il fatto che fosse stato a Milano contagiando medici e colleghi dell'ospedale di Castellaneta. E' l'assurdo e gravissimo comportamento di un medico del “San Pio” che ha ignorato i protocolli di sicurezza sanitari per combattere il contagio da coronavirus.

A lanciare l'allarme è stato il sindaco di Castellaneta nonché presidente della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti:

«Quello che è accaduto - sottolinea il primo cittadino -  è gravissimo, inaudito, inconcepibile. Un medico, che lavora in ospedale, è andato lì, in nosocomio, e invece di passare dal pre-triage come prevedono la procedura e i protocolli, è andato regolarmente al pronto soccorso, come se nulla fosse, e da lì è andato poi nei reparti. Si è permesso il lusso di girare vari reparti e ora abbiamo medici, caposala e impiegati della direzione sanitaria positivi». Il medico - che in tutto avrebbe contagiato sette persone tra medici e infermieri, per fortuna al momento asintomatici – avrebbe taciuto sui sintomi avvertiti una volta tornato dalla Lombardia e si sarebbe sottoposto ad esami clinici autonomamente senza passare dal pre-triage continuando a lavorare in ospedale per circa due settimane.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano:


«Ho avuto un’importante relazione telefonica sui fatti da parte del sindaco di Castellaneta Giovanni Gugliotti, lui stesso esposto a rischi della condotta del soggetto che, dipendente dell’Ospedale San Pio, aveva proprio il compito di vigilare il rispetto da parte di tutti delle regole di igiene atte a prevenire l’estendersi del contagio.

A causa di quanto accaduto saranno probabilmente chiusi molti reparti dell’Ospedale e posti in quarantena moltissimi sanitari. Il danno provocato alla comunità è enorme.
Si aggiunga che molto probabilmente queste condotte violano diverse norme penali che prevedono gravi conseguenze sull’autore dell’eventuale reato. Per questa ragione ho telefonato subito al Procuratore della Repubblica di Taranto Carlo Capristo, per consentirgli di iniziare tempestivamente la sua doverosa indagine.
E ho dato indirizzo al dg Rossi di avviare un procedimento disciplinare finalizzato all’eventuale sospensione e successivo licenziamento, ove i fatti ipotizzati venissero oggettivamente accertati.

I medici, infermieri e operatori sanitari sono i nostri eroi, in prima linea in questa emergenza. Ma se qualcuno tra loro, anche uno solo, non rispetta le regole e le leggi, e si comporta in modo irresponsabile nell’esercizio delle sue funzioni o nella vita privata, mette a repentaglio tutto il sistema sanitario, la vita e la salute dei suoi colleghi e dei pazienti».

Potrebbeinteressarti