Cronaca Lecce Puglia sette 

Covid-19, i contagi in Puglia sfondano quota 400. C’è un altro decesso

La Regione Puglia ha diramato i dati ufficiali col bollettino giornaliero. Si aggiunge una nuova vittima a Taranto

L’allarme era stato lanciato nelle scorse ore, con la previsione di una decisa impennata di contagi in tutto il Sud e in Puglia: così è stato, come confermato da un nuovo aggiornamento della Regione Puglia, che ha diramato un nuovo bollettino ufficiale dopo quello delle 20, che aveva creato qualche problema di numeri rispetto a quelli pubblicati dalla Protezione Civile nazionale e ripresi, ad esempio, dal sindaco di Lecce, Carlo Salvemini.

I numeri discordanti probabilmente sono dovuti al fatto che i test siano stati effettuati anche in altri laboratori, come nel caso dell’Istituto Zooprofilattico di Foggia, che per la prima volta ha processato i campioni provenienti dall’Asl di Brindisi e da quella di Taranto.

Sono oltre 407 i casi totali di pugliesi risultati positivi ad infezione da Covid-19, sulla base delle informazioni fornite dal Direttore del dipartimento Promozione della Salute, Vito Montanaro.

I dati odierni e aggiornati, forniti dalla Regione sono questi: 580 i test effettuati, con 493 negativi e 87 positivi. I contagiati divisi per province: 35 in Provincia di Bari; 14 in Provincia Bat; 11 in Provincia di Brindisi; 18 in Provincia di Foggia; 7 in Provincia di Lecce; 2 in provincia di Taranto. Purtroppo un 95enne, con patologie pregresse e già risultato positivo al Covid, è deceduto presso l’ospedale Moscati di Taranto.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l'acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Le cifre, dunque, iniziano ad avvicinarsi a quelle fornite dalla Protezione Civile, secondo la quale i casi totali odierni (108) registrerebbero un incremento tra i più alti in Italia. Carlo Salvemini, sindaco di Lecce, che, per primo aveva citato questi dati scrive che la Puglia «è la regione che subisce l'incremento più alto in Italia, dopo la Basilicata. È quanto emerge dal bollettino odierno della Protezione Civile che indica per la sola provincia di Lecce un incremento in un giorno da 38 a 62 casi».

«La situazione – aggiunge - resta sotto controllo tuttavia non possiamo consentirci leggerezze, superficialità, sottovalutazioni, negligenze. Possiamo e dobbiamo essere più prudenti, tutti.

Per fare sì che la crescita che è prevista sia tale da non avere picchi e raggiungere l'obiettivo della riduzione dei danni alla nostra comunità. In questa fase dell’epidemia, abbattere la curva [il riferimento è alle previsioni degli epidemiologi sul numero dei contagi] è davvero la cosa più importante che può fare ognuno di noi, e il motivo per il quale il governo italiano ha deciso la chiusura delle scuole, dei negozi, dei bar, dei ristoranti e delle altre attività commerciali e ricreative. Abbattere la curva significa dare più opportunità ai medici e al resto del personale sanitario di trattare tutti i malati di COVID-19 negli ospedali, evitando che il sistema collassi e muoiano persone per l’impossibilità di fornire loro la giusta assistenza. Parola d'ordine: restare a casa!»

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