Ambiente Corigliano D'Otranto Puglia sette 

Piano dei rifiuti, la Regione riattiva la discarica di Corigliano d’Otranto

Una decisione che ha scatenato la contrarietà della comunità locale e le polemiche politiche

La Regione Puglia riattiva la discarica di Corigliano d’Otranto ed è polemica, visto che il sito in questione, sorge su una falda acquifera. La decisione è arrivata nel consiglio regionale con l’approvazione del piano di gestione dei rifiuti urbani con 28 voti favorevoli e 11 contrari.

Oltre a Corigliano, viene riattivata la discarica di Conversano.

Le discariche, secondo quanto previsto dal Piano, dovranno essere chiuse entro il 2025 e dovranno essere monitorate costantemente. Una decisione che non fa piacere alla comunità di Corigliano d’Otranto e alla sindaca, Dina Manti, che da sempre sottolinea le azioni virtuose della propria cittadinanza, soprattutto in termini di raccolta differenziata e che vede la mossa come un elemento di contraddizione rispetto a questa logica.

Polemici i consiglieri regionali di Forza Italia, Stefano Lacatena, Giandiego Gatta e Paride Mazzotta: “Ieri il centrosinistra ha deciso: le discariche di contrada Martucci e di Corigliano saranno attivate. Questa è la verità che qualcuno, in queste ore, sta tentando maldestramente di mistificare per continuare ad irrorare il terreno delle prese in giro. L’emendamento al Piano Rifiuti approvato, infatti, contiene solo degli atti dovuti (ed anche tardivi) come la riqualificazione ambientale. Ma le discariche saranno operative nonostante la contrarietà netta espressa dai cittadini e proprio nella Regione guidata da chi sventola la bandiera della partecipazione. Il nostro emendamento, invece, era chiaro e netto: chiedevamo lo stralcio immediato dei due siti dall’elenco delle discariche, distribuendo i rifiuti nelle altre. Ma il centrosinistra lo ha bocciato. Questa è la verità, amara, che spacca il vetro dell’ipocrisia di chi continua a calpestare la volontà dei territori che ha tradito col proprio voto in aula”. 

Potrebbeinteressarti

Punito per aver fatto ''l'infame'', arrestato l'assassino

Ad uccidere due anni fa il 19enne Giampiero Carvone sarebbe stato un 26enne brindisino già agli arresti domiciliari. Alla base dell'omicidio un furto d'auto ad una persona sbagliata e l'aver riferito negli ambienti malavitosi i nomi dei complici.


Tentato omicidio, in due finiscono in manette

I Carabinieri di San Vito dei Normanni hanno arrestato due individui del posto che domenica scorsa hanno fallito una spedizione di morte in casa di un sorvegliato speciale. L'arma s'inceppò. Contestato il metodo mafioso.