Politica Copertino 

Nessun aumento a Copertino per il Canone Unico Patrimoniale

La sindaca Sandrina Schito: “Commercianti mai penalizzati”. Gli avvisi maggiorati arrivati ad alcuni esercizi commerciali nei giorni scorsi sono frutto di un errore del sistema informatico di emissione.

Nessun aumento a Copertino per il Canone Unico Patrimoniale 2022, dovuto per l'occupazione delle aree appartenenti al Demanio o al patrimonio indisponibile degli enti. Gli avvisi maggiorati arrivati infatti ad alcuni esercizi commerciali nei giorni scorsi sono il frutto di un errore che ha riguardato il sistema informatico della piattaforma software per l’emissione degli stessi avvisi di pagamento. L’azienda responsabile del servizio, la Credit Network & Finance, ha già provveduto a contattare telefonicamente tutti gli utenti interessati dall’increscioso equivoco; chi non dovesse essere stato raggiunto via telefono sarà contattato dall’agente di zona di CNF, che provvederà personalmente a recapitare gli avvisi di pagamento opportunamente rettificati.

L’azienda si è scusata per il disservizio inviando una mail all'indirizzo dell'ufficio Tributi del Comune e alla sindaca Sandrina Schito, che ricorda come l’Amministrazione comunale abbia in realtà avuto in questi anni tutte le attenzioni ipotizzabili verso gli esercenti, mettendo in campo sostegni in esenzioni Tari e Tosap e agevolazioni fino a 5000 euro per le attività che hanno investito nel centro storico,  di cui ha beneficiato anche l’imprenditoria giovanile, per rilanciare la parte antica della città. Ai 25mila euro per le nuove attività nel centro storico già previste per l’anno scorso, inoltre, si aggiungono i 50 mila di quest’anno, e contributo analogo è stato previsto anche per gli anni a venire.

“La scorsa estate ha rappresentato il momento del rilancio dopo il periodo pandemico e dop due anni di sacrifici generalizzati: attività commerciali e cittadinanza, in stretta sinergia, hanno infatti valorizzato il centro storico della città fino al punto di farne la meta preferita di ogni sera”, spiega la sindaca. “Di questo siamo felici, sebbene consapevoli di quanto ancora si possa e si debba fare”. L’Amministrazione comunale, insomma, “non ha mai neanche lontanamente pensato di penalizzare le attività commerciali; molte risorse per questo settore sono state attinte non solo da trasferimenti statali, infatti, ma anche erogate direttamente dal bilancio comunale. E ci corre infine l’obbligo di informare la città, per evitare che si dicano cose non veritiere, che le tariffe sono state approvate in giunta e sono le stesse da almeno quindici anni”.

Il regolamento invece è stato adottato con delibera del 20 aprile 2021 ai sensi legge 160 2019.



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