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Copertino, al via i lavori di recupero del Collegio Seraphicum

Una volta recuperato, sarà impiegato per mettere in atto azioni di contrasto alla povertà e di inclusione sociale attraverso attività ludico–teatrali, servizi di ristorazione, accoglienza e conduzione dell’orto/frutteto adiacente alla struttura.

Al via nei prossimi giorni, a cura di “Venna srl”, l’intervento di ristrutturazione e recupero del Collegio Seraphicum, che una volta tornato nella disponibilità della comunità di Copertino diventerà un centro di inclusione e animazione sociale aperto al teatro e alla musica e sarà provvisto di un orto-vivaio sperimentale.

Il progetto esecutivo dei lavori di ristrutturazione dell’immobile, che risale agli Anni ’90 ma versa da molti anni in stato di degrado, è stato firmato dallo studio Maghenzani, e ha visto in passato la partecipazione attiva dei cittadini e delle associazioni copertinesi che si sono espressi per imprimere alla struttura una decisa destinazione sociale.

Una volta recuperato, infatti, il “Seraphicum” verrà impiegato per mettere in atto azioni di contrasto alla povertà e di inclusione sociale attraverso attività ludico–teatrali, servizi di ristorazione, accoglienza e conduzione dell’orto/frutteto adiacente alla struttura.

La rigenerazione urbana dell’edificio sarà effettuata utilizzando materiali a basso impatto ambientale; la sua aerazione verrà assicurata da quattro finestroni e un portone sezionale sul retro. Strutturato su tre livelli collegati da un ascensore, il nuovo centro a disposizione della comunità verrà così organizzato: piano terra accessibile attraverso una passerella al termine di un viale alberato e illuminato; piano interrato sede di un auditorium-teatro di 98 posti a sedere, comprensivi di postazioni con dotazioni tecnologiche di base per persone con disabilità; primo piano con cucina attrezzata per la ristorazione sociale, a regime no-profit, con 30 posti a sedere di cui una parte riservata a persone con disabilità.

Al secondo piano, ancora, ci sarà posto per una foresteria con 13 posti letto e 6 camere, di cui una attrezzata per ospiti con disabilità; infine il terzo piano, coibentato, verrà dotato di pannelli fotovoltaici. I livelli saranno collegati tra loro da un impianto di sollevamento. L’esterno, che prevede siepi e alberature e che verrà utilizzato per manifestazioni artistiche e musicali, comprenderà come già detto anche un orto-vivaio e un frutteto da usare per l’agricoltura sociale.

“Continuiamo così a dare vita a un racconto urbanistico-sociale che ha a cuore il recupero e la ri-funzionalizzazione dell’esistente, anche se abbandonato”, commenta la sindaca di Copertino Sandrina Schito, “assecondando la tendenza a evitare ulteriori sprechi di risorse e di territorio. Il recupero del Seraphicum, tra l’altro, si inserisce in un disegno complessivo che prevede altri interventi di rigenerazione in attesa del parere della Soprintendenza per essere approvati e andare a gara. Continuiamo insomma a dare forma e sostanza alla nostra idea di città”.


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