Libri Copertino 

L'arte e la profondità del sacro nell'ultimo libro della salentina Annunziata Piccinno

Pubblicato il volume “La sacrestia di San Giovanni Battista in Parabita: Il simbolismo nei dipinti”

“La sacrestia di San Giovanni Battista in Parabita: Il simbolismo nei dipinti”: Annunziata Piccinno con questo suo ultimo lavoro editoriale (che si avvale della presentazione di don Santino Bove Balestra) tra simbolismo e semiologia, ricerca storica e storia dell’arte sacra, oscilla tra rigore scientifico e narrativismo di chi riesce a raccontare in maniera semplice la profondità del sacro. La Piccinno ha rigorosamente visionato e messo a fuoco i dipinti che si ritrovano nella sacrestia della chiesa di san Giovanni Battista in Parabita, ha documentato il tutto con una galleria fotografica degna dei migliori maestri dell’arte fotografica e soprattutto scandagliato i significati occulti ed onirici dei dipinti presenti in una sacrestia. L’opera si racconta in cinque capitoli, il primo dei quali costituisce una sorta di proemio introduttivo per una rigorosa lettura delle immagini pittoriche e del loro approfondimento, distinguendo l’iconografia dall’iconologia, il simbolismo dall’allegoria. Nei successivi tre capitoli, si analizza il soffitto della sacristia, esaminato in tre distinte sezioni: volta, vele e lunette. In queste ultime compaiono ben otto vedute di marine salentine, delle quali una risulta ignota. L’ultimo capitolo si snoda sulla comparazione con alcuni dipinti similari presenti in altri edifici religiosi del Salento, e in particolare: Santa Maria della Grottella in Copertino, l’antico refettorio del convento di Santa Caterina Novella in Galatina (ora Museo del Santuario), il convento di San Francesco d’Assisi a Lequile e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Maglie. Un lavoro quello della Piccinno che arricchisce il già ampio patrimonio del sacro e della storia che lo accompagna.

L’autrice aradeina, laurea in Lettere Moderne (1999) all’Università di Lecce; è autrice di diversi lavori in bilico tra rigore scientifico e narrazione raccolta intorno alle opere d’arte sacre come sono in assoluto gli altari delle nostre chiese. E proprio agli “Altari del ‘600-‘700 a Nardò, in Studi in memoria di don Salvatore Leonardo, Congedo, 2000, si ancora uno dei suoi migliori lavori. Un altro suo testo si muove “Tra etnologia e folklore”, in “Carmine diario di un emigrante” a c. di A. Piccinno, Manduria, 2013.  Ecco allora “Cuore mente attesa speranza. La Parola di Dio negli scritti biblico pastorali di don Giuseppe Sacino (2018) e “Viaggio nell’antica diocesi di Nardò: Gli altari dal XVII al XVIII secolo (2021).



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