Politica Copertino 

Asilo nido a Copertino, è polemica sull’iter di appalto

Il servizio di supporto all’asilo nido di via Raffaello Sanzio a Copertino, da affidare con gara con procedura pubblica, al centro della polemica dell’avvocato Giuseppe Bucci, esponente del movimento Nuovo Inizio

Il servizio di supporto all’asilo nido di via Raffaello Sanzio a Copertino, da affidare con gara con procedura pubblica, al centro della polemica dell’avvocato Giuseppe Bucci, esponente del movimento Nuovo Inizio.

L'iter d’appalto attivato dall’amministrazione comunale, del valore di 231mila euro per il periodo gennaio/luglio 2021, intende affidare per i primi 7 mesi del nuovo anno il servizio di supporto all’asilo nido delegando alla società aggiudicatrice: il servizio Educativo - Didattico da garantirsi per tutto l’arco di apertura del nido, quanto al mantenimento degli attuali livelli di servizi dalle 8 alle 14 da lunedì al venerdì e dalle 7:30 alle 13:30 il sabato e dalle ore 14 alle 16 da lunedì al venerdì per il prolungamento del servizio; la pulizia e sanificazione degli ambienti, la fornitura dei pasti ai bambini e riassetto degli ambienti alle condizioni tutte stabilite nel capitolato d’appalto; il servizio Educativo – Didattico, individuale in presenza di bambini disabili, di età compresa fra i tre e i trentasei mesi per tutto l’arco di apertura dei servizi asilo nido e l'attività di vigilanza e assistenza nonché di cura igienica del minore e degli ambienti fisici frequentati durante l’orario di servizio.

“Leggendo la determina e il capitolato speciale di appalto - precisa Bucci - è evidente che il sindaco Schito e l’assessore Pierluigi Nestola hanno deciso di affidare a un soggetto privato una eccellenza della nostra comunità. Questo è il fallimento di una amministrazione che, invece di bandire un concorso pubblico per assumere nuove educatrici, decide di “investire” 231mila euro per sette mesi e, di fatto, rinviare il problema “asilo nido” a settembre 2021. La mia solidarietà - chiosa Giuseppe Bucci – per tutte le educatrici che di fatto, vengono messe alla porta da un’amministrazione che ha deciso di buttare dalla finestra la loro competenza, esperienza e amore quotidiano che in tanti abbiamo conosciuto e sperimentato”.

Andrea Tafuro 

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