Società Maglie 

Sacerdote al tempo del covid, diventa realtà il sogno di Luigi De Donno

Il giovane presbitero è stato ordinato domenica scorsa a Maglie dall’arcivescovo di Otranto, monsignor Donato Negro

Ha preso i voti come desiderava da tempo, diventando sacerdote domenica scorsa davanti alla sua comunità. Una cerimonia sotto tono quella in cui è stato consacrato Luigi De Donno, a causa delle norme anti covid che hanno impedito alla folla accorsa di partecipare all’ordinazione.

Domenica sera sul sagrato della chiesa parrocchiale della Madonna Immacolata Luigi De Donno ha ricevuto l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione da parte dell’arcivescovo di Otranto, monsignor Donato Negro. Il 27enne ha avuto, da ragazzino, un avvio di formazione da parte di don Franco Pedìo, primo parroco dell’Immacolata e successivamente dal nuovo parroco don Giuseppe Mengoli, ora anche vicario generale dell’arcivescovo. Ha poi proseguito gli studi presso il Pontificio seminario regionale di Molfetta, rettore don Gianni Caliandro che ha presentato Luigi De Donno all’arcivescovo.

Luigi è nipote di Fra’ Luigi De Donno, che aveva seguito lo stesso percorso, se pur sotto la guida dell’ordine francescano e scomparso nel 1991 a pochi mesi dalla sua ordinazione.

Tra le autorità presenti il sindaco di Maglie, Ernesto Toma, l’eurodeputato Raffaele Fitto e il senatore Giorgio de Giuseppe.

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