Spettacoli Teatro Castrignano dei Greci 

A Castrignano de’ Greci lo spettacolo concerto “Di Pena e d’Amore”

Appuntamento mercoledì 4 agosto nel Palazzo De Gualtieris a Castrignano de' Greci con Pierluigi Mele (racconto), Marco Tuma (arrangiamenti e fiati), Emanuela Gabrieli (voce e tamburello); Roberta Refolo (danza). Testi e regia di Pierluigi Mele

Mercoledì 4 agosto alle ore 21.15, nel Palazzo De Gualtieris a Castrignano de' Greci è di scena lo spettacolo-concerto DI PENA E D'AMORE con Pierluigi Mele (racconto), Marco Tuma (arrangiamenti e fiati), Emanuela Gabrieli (voce e tamburello); Roberta Refolo (danza). Testi e regia di Pierluigi Mele. Ingresso libero sino ad esaurimento posti.

Lo spettacolo. Storie di musiche e migrazione, di canti antichi, di vite ai margini. Di tradizioni tradite e rinnovate. Il Mediterraneo raccontato con la suggestione del teatro-concerto. Uno spettacolo ispirato alle melodie e le atmosfere del Mediterraneo in una interpretazione tanto musicale quanto poetica. Un affascinante percorso musicale che condensa in una cifra stilistica originalissima gli elementi e gli influssi più disparati.

Un viaggio alla ricerca di suoni, stili e sapori di culture lontane tra loro che s’innestano, amalgamandosi. Un viaggio attraverso quel Mare dove un tempo si commerciava in oro, spezie e damaschi, e che oggi è luogo di migrazione e perdita. Ma il viaggio è anche alla ricerca della pazienza, nelle strittule del Sud Italia, come nelle stradine di Istanbul; nella vicina e riscattata Albania o sulla terra arsa di Sicilia, come tra gli ulivi mozzati del nostro Salento. La pazienza è l’immigrato che lavora nei campi di angurie per miseri denari al giorno, che conserva la dignità di ribellarsi all’oppressione. E la pazienza è una donna che sfugge alla morsa di usanze brutali e da cartolina.

Marco Tuma e Emanuela Gabrieli si incontrano per miscelare le proprie esperienze e sensibilità musicali. Le loro radici, che affondano in culture musicali diverse, come il jazz, il blues, la canzone italiana, la musica araba, balcanica, la tradizione musicale salentina. Grazie al racconto di Pierluigi Mele, alle sue storie di figure esemplari: Rosa l'amante cieca, Edith l'ebrea sopravvissuta, Michelino fabbricante di nasse, Enzo il capomafia perduto. Parole in armonia tra evocazione, ironia e passione. E poi la grazia della danza di Roberta Refolo, il corpo che accarezza e scuote i suoni.

DI PENA E D'AMORE intreccia le parole ai suoni in un sentire autentico, celebrando le suggestioni dei tanti Sud che siamo.

 

Potrebbeinteressarti