Cronaca Castiglione 

Inquinavano l’aria e smaltivano i residui nelle campagne, sequestrata centrale a biomasse

Denunciati, dai carabinieri del Noe, Il titolare e l’amministratore della società: il valore dell’operazione si aggira intorno al milione e mezzo di euro

Denunciato, dai carabinieri del Noe, Il titolare e l’amministratore della società: il valore dell’operazione si aggira intorno al milione e mezzo di euro

Sottoposto a sequestro preventivo da parte dei carabinieri del Noe, di un intero impianto di produzione di energia elettrica che utilizzava, per alimentare il motore di generazione, fonti rinnovabili quali sansa di frantoi, letame ed altre matrici organiche simili. È accaduto a Castiglione, frazione di Andrano.

Le attività ispettive condotte dal Noe di Lecce, iniziate verso la fine del 2019 anche con la partecipazione del Dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica dell’Asl e di Arpa Puglia, hanno permesso di accertare che l’intero impianto era stato realizzato e avviato in assenza della prescritta autorizzazione alle emissioni in atmosfera così provocando odori, gas e vapori talmente forti da creare disagio agli abitanti delle immediate vicinanze. Inoltre, durante le verifiche, effettuate anche con sistemi di videosorveglianza, è stato appurato che i residui prodotti nella gestione della centrale, ed in particolare il refluo ed il digestato solido derivanti dalla fermentazione delle matrici organiche, venivano illecitamente smaltiti in alcuni terreni agricoli.

I carabinieri hanno proceduto al sequestro di un’area, comprensiva di tre grosse vasche di digestione anaerobica, filtri e impianti tecnologici, insistente su una superficie di circa 10mila mq.

Il titolare e l’amministratore della società sono stati denunciati in stato di libertà per i reati di gestione illecita di rifiuti speciali, emissioni in atmosfera non autorizzate e getto pericoloso di cose. Valore del sequestro ammonta a circa un milione e mezzo di euro.

Potrebbeinteressarti