Economia e lavoro Casarano 

Il call center Covisian non lascia Casarano

Moscara (Slc Cgil): ''Grazie alla clausola sociale il territorio non perderà posti di lavoro''. Stoccata al Pd: 'I lavoratori non meritano di finire nel tritacarne della demagogia''.

''La zona industriale di Casarano non perderà il call center Covisian ed il territorio, grazie alla clausola sociale, manterrà tutti i posti di lavoro''. Il segretario generale della Slc Cgil Lecce, Tommaso Moscara, interviene sulla notizia apparsa oggi sui giornali locali, il cui contenuto ha creato scompiglio nella folta platea dei lavoratori di Covisian, il grande call center con sede a Casarano.

L’azienda, pur avendo perso l’importante commessa Enel Energia, non ha alcuna intenzione di smantellare lo stabilimento della zona industriale di Casarano. A rassicurare i lavoratori che operano sulle altre commesse è il sindacalista della Cgil: ''Innanzitutto è importante ribadire l’importanza della clausola sociale, che consentirà al territorio di non perdere neanche un posto di lavoro. La System House, a norma di legge e di contratto nazionale, assorbirà infatti tutti i circa 370 lavoratori impiegati nella commessa Enel Energia, con l’obbligo di non trasferire la sede di lavoro oltre il raggio di 15 chilometri dall’attuale sede”, spiega Moscara. “Ciò significa che il nuovo stabilimento della System House che tratterà la commessa dovrà essere aperto in un centro abitato distante al massimo 15 chilometri da Casarano. Non significa però che il call center Covisian traslochi altrove, come si legge nella dichiarazione del circolo cittadino del Partito Democratico''.

''Covisian dà lavoro ad altre 300 persone circa impegnate su altre commesse, che continueranno a lavorare esattamente dove lavorano oggi'', spiega il sindacalista. ''La stessa Covisian, per quanto ci è dato sapere, si sta adoperando per acquisire nuove commesse da inserire nell’impianto di Casarano. Spesso ci si lancia improvvidamente in discorsi che riguardano il mondo dei call center senza conoscerne le dinamiche: in questo settore infatti le aziende lavorano per conto terzi, vivendo di commesse che si vincono o si perdono periodicamente. Grazie alla clausola sociale, che i sindacati hanno preteso di inserire nei contratti collettivi nazionali, questo frenetico turnover di commesse non provoca più la perdita di posti di lavoro, tanto meno la fuga delle aziende dal territorio. Questo dovevo per tranquillizzare tutti i lavoratori di Covisian e sottrarli dal tritacarne della propaganda politica''.


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