Calcio Cronaca Nardò 

Calcio violento, il Silp Cgil: ''Vietare le trasferte''

Il sindacato esprime solidarietà agli agenti feriti: ''I costi della sicurezza ricadano sugli organizzatori degli eventi sportivi''.

Il Silp Cgil di Lecce esprime in una nota a frma della Segreteria Provinciale la propria solidarietà al personale della Polizia di Stato che ha riportato delle ferite nel corso degli incidenti verificatisi ieri al termine dell’incontro di calcio Nardò-Nocerina valevole per il campionato di Serie D, girone H.

''Ancora una volta, un incontro di calcio è stato pretesto per dare sfogo a istinti violenti e criminali che nulla hanno a che fare con il tifo, costituendo inoltre un grave pericolo per l’incolumità degli spettatori presenti, comprese alcune famiglie con bambini al seguito, e degli operatori di Polizia impiegati per il servizio d’ordine.

Tuttavia, è anche necessario rilevare che quanto accaduto ieri non è un fulmine a ciel sereno perché, purtroppo, era prevedibile che quanto evitato ad esempio per l’incontro Nardò-Fasano di qualche settimana prima o poi sarebbe dovuto accadere, come infatti è avvenuto ieri.

La Segreteria Provinciale del SILP CGIL ritiene da tempo inaccettabile che i costi, economici e sociali sostenuti per lo svolgimento degli incontri di calcio debbano gravare sulla collettività, mettendo anche a repentaglio l’incolumità di quanti vorrebbero solo assistere a uno spettacolo sportivo e degli operatori di Polizia. A nostro avviso, i DASPO e le denunce successive per quanto accaduto, pur necessari, servono a poco.

L’impiego di decine di uomini e mezzi, con dispositivi di sicurezza degni di manifestazioni ben più consistenti numericamente e importanti dal punto di vista culturale e sociale per eventi sportivi, anche di categorie minori, appare ingiustificabile in considerazione del fatto che i predetti eventi sportivi, qualora chi li organizza non sia in grado di garantirne la sicurezza a proprie spese, potrebbero anche svolgersi senza pubblico, a questo punto non necessario, o almeno vietando le trasferte a rischio consentendo, in tal modo, di abbattere i costi per la collettività''.


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