Calcio Lecce 

Frabotta: ''Lecce opportunità da sfruttare al meglio per riscattarmi''

Il 23enne difensore è stato presentato stamane in conferenza stampa. In giallorosso si sente parte integrante del progetto. Sul mercato, Corvino è categorico: ''Qui non ci sono incedibili''.

Dopo Ceesay, oggi è stata la volta della conferenza stampa di presentazione di Gianluca Frabotta, 23enne terzino romano che il Lecce ha prelevato in prestito dalla Juventus. A introdurlo ai giornalisti è stato il direttore Pantaleo Corvino: “Presentare Gianluca Frabotta mi è molto facile perché da giovanissimo lo portai in una scuola calcio di Bologna. Una scelta che negli anni si rivelò importante sia per lui, che per il Bologna, che per la Juventus. Un problema fisico lo ha un po’ limitato l’anno scorso a Verona, ma noi oggi puntiamo su di lui forti delle nostre certezze. Può giocare da centrale o da esterno di difesa e qui a Lecce può tornare ad essere il grande giocatore che la Juve pensava che fosse e che ha già dimostrato di saper essere”.

A fargli eco le prime dichiarazioni di Frabotta: “Ritrovo a Lecce il direttore Corvino che per certi versi mi ha scoperto. Arrivo con la voglia di riscattare un anno in cui sono rimasto fermo. Non vedo l’ora di iniziare il campionato col Lecce perché ho tanta voglia e dedizione per cominciare al meglio la stagione.

Antonin Barak mi ha raccontato spesso di quanto si sia trovato bene qui a Lecce. Stava bene sia come città che come rapporto con i tifosi che danno tanto ad un calciatore dentro e fuori il campo. Parole che hanno pesato quando ho parlato con Corvino e, dico la verità, non ci ho pensato tanto ad accettare. Mi danno una grande opportunità che devo sfruttare al meglio.

Sono a Lecce in prestito ma mi sento parte integrante di un progetto. La voglia di portarmi qui ha avuto un grande peso. Il numero? Per me è molto importante il 24, che mi lega a mio cugino dal giorno in cui siamo nati.

In questo campionato ogni partita sarà una battaglia. Difendere bene sarà la prima cosa a cui badare. Cominciare con l’Inter sarà difficile, ma prima o poi le dovremo affrontare tutte.

In carriera ho sempre giocato da terzino, come quinto, mai da centrale, ma sono giovane e duttile. Il mister che mi ha dato tanto è Pirlo che mi ha saputo valorizzare al meglio.

Qui troverò nel mio ruolo Gallo che ho affrontato quando ero al Bologna. Ci sarà da battagliare per contenderci un posto da titolare.

Gli insegnamenti di Bonucci e Chiellini? Loro sono due esempi da cui imparare anche quando non parlano. Loro mi hanno insegnato a non accontentarsi mai e mettere massima dedizione in ogni particolare”.

Infine, il direttore dell'area tecnica giallorossa è tornato a parlare di mercato dopo le indiscrezioni sul bomber Coda: Confermo che la trattativa per il passaggio di Massimo Coda al Genoa è in fase avanzata. Rivoluzionare la rosa? Non ho usato io quel termine. Ho detto che c’è tanto da fare sia in entrata che in uscita. Rivoluzione non è coerente con quanto affermato ieri e lo confermo anche oggi. Cercheremo, in un campionato di Serie A in cui la qualità in ogni squadra abbonda, di cambiare quel che è giusto cambiare per essere pure noi compatitivi per l’obiettivo salvezza importante per il nostro territorio. Nel 1999/2000 cambiammo tanto, è vero, addirittura cambiando anche l’allenatore. Cosa che quest’anno non c’è stata.

Per completare l’organico di una squadra di A fare ad oggi già 3 acquisti significa già aver fatto tanto. Non vuol dire che non faremo altro. Infatti ho dichiarato che il lavoro da fare è tanto. Non basteranno altri 6 innesti, ma non si può al momento dire quando li faremo. Non abbiamo calciatori incedibili ed avere le idee chiare significa che siamo pronti ad affrontate qualsiasi situazione si dovesse presentare nel rimpiazzare un elemento in uscita da qui alla chiusura del calciomercato. Prendiamo in considerazione ogni eventuale richiesta perché siamo in una fase in cui il Lecce non può dichiarare incedibile qualche giocatore”.





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