Calcio Lecce 

Lecce, Corvino: Arriveremo preparati per la Serie A

Il Dg giallorosso ha parlato stamane in conferenza stampa delle strategie di mercato che la società potrebbe seguire attraverso i suoi uomini di mercato per rinforzare la rosa in vista del prossimo torneo. E con una certezza: Nessuno è incedibile.

Il Lecce in Serie A è un obiettivo che era stato non solo dichiarato dalla società, ma inseguito con tenacia e caparbietà da chiunque operi nel club giallorosso. I meriti vanno ascritti a tutti, ma il Dg Pantaleo Corvino sente particolarmente sua la vittoria di un campionato in cui le concorrenti erano tante, agguerrite e con grosse capacità finanziaria.

Stamane si è parlato del Lecce che è stato fino a venerdì sera, ma soprattutto del Lecce che affronterà la Serie A: Non possiamo non mettere in evidenza quanto fatto nell'ultimo anno e mezzo, dal mio ritorno. Abbiamo lavorato per raggiungere degli obiettivi percorrendo una strada ben precisa e questa è la cosa più importante. E' stato detto no ai prestiti e ai debiti. Qualcosa si è un po' modificata per la pandemia. Non abbiamo avuto per tanto tempo il sostegno del nostro pubblico, con innegabili danni economici non preventivabili. Patrimonializzazione e ringiovanimento della rosa sono sempre stati la nostra missione, così come riportare il Settore Giovanile al centro del nostro progetto. Dall’anno prossimo la Primavera non rientra più nelle competenze del Settore Giovanile ma in quelle della prima squadra; il responsabile della prima squadra lo sarà anche della Primavera, ma valutiamo anche se sarà così anche per l’Under 17”.

Corvino ha poi aggiunto: Abbiamo raggiunto la promozione in A con un anno di anticipo rispetto al tempo massimo che ci eravamo prefissati, nonostante società come Pisa, Como, Monza o Parma, che hanno possibilità economiche clamorose. Eppure, abbiamo dimostrato ai sapientoni che dicevano che il modulo tattico impiegato (il 4-3-3, ndr) non era quello giusto. Siamo stati criticati per il modulo diverso rispetto all’anno prima, invece abbiamo dimostrato che era possibile fare ottime cose con le nostre idee. Così abbiamo vinto vantando la miglior difesa, il minor numero di sconfitte, oltre al capocannoniere e miglior giocatore del campionato.

Parlando della Serie A da affrontare, il Dg ha poi affermato: Ci troviamo in piena fase di effervescenza societaria, ma ho chiesto alla proprietà quali siano le condizioni di programmazione perché la Serie A partirà già a metà agosto e dobbiamo farci trovare preparati. Non mi sono ancora organizzato per andare da qualche parte, non abbiamo pianificato nulla, anche se sarebbe possibile andare anche in Sudamerica, ma con Stefano Trinchera ci muoveremo in Italia ed in Europa.

I prestiti? Guardiamo prima ciò che abbiamo in casa, come fatto con Coda, Strefezza e Di Mariano dopo, in base alle risorse e se non potremo attingere al mercato di casa, andremo su mercati più sostenibili. Ci sono sempre state delle eccezioni, la linea di non prendere prestiti era solo generale. Se arrivano a Lecce giocatori in prestito è solo parlando in linea generale. Chi arriva è in coerenza con le nostre idee e risorse e così sarà anche in futuro. Quindi prestiti con diritti di riscatto o comunque sostenibili dal club”.

Pantaleo Corvino ha quindi fatto un passaggio su Gabriel, in scadenza di contratto: Per me è un pezzo di cuore. Dalla A avevo trovato Vera, Shakhov, Benzar, Lucioni e Gabriel. L’ucraino l'ho collocato, gli altri due no e sono rimasti Lucioni e Gabriel. Rispetto ad altri, il portiere brasiliano ha avuto un comportamento esemplare, ha capito i messaggi che volevo trasmettere e mi è stato di grande aiuto, assieme a capitan Lucioni. Sono stati di grandissima importanza soprattutto l’anno scorso. Quest’inverno ho chiamato Gabriel, come Coda e Lucioni, per rinnovare il contratto ma mi ha detto che, nonostante il grande legame con me e col Lecce, voleva del tempo per riflettere. E’ chiaro che noi dobbiamo guardarci intorno perché non possiamo farci trovare impreparati qualora non si arrivi alla fumata bianca. Così abbiamo pensato ad una soluzione alternativa. Ora ci incontreremo ancora con i procuratori per dirci le decisioni prese”.

I debiti di cui si è parlato nelle scorse settimane? Mi pare logico che una squadra che parte dalla C e arriva in A dei debiti li possa accumulare. Lo fanno Juve e Manchester, club che fatturano 500 milioni all'anno e sono pieni di debiti. Le strategie seguite in passato hanno creato qualche scombussolamento per via della scarsa sostenibilità. Poi si è rientrati, ma la pandemia qualcosa ha ancora comportato. Ad ogni modo, se oggi la squadra è appetibile, lo è perché siamo economicamente sani. Tocca perciò alla società decidere cosa vuole fare e ai soci decidere come investire”.

A Lecce potremmo seguire il modello Hellas Verona, che vive un buon momento di fervore dopo la caduta nelle categorie inferiori. Per certi aspetti ricorda il modello Lecce che era funzionale in tutta Italia tra il 1999 e il 2004. Tanti grandi club ci invidiavano e copiavano. Gli scaligeri sono arrivati in A vendendo elementi sconosciuti come Amrabat, Kumbulla e Rrahmani. Lo stesso fa l’Empoli, che porta avanti il suo modello giovanile da tanti anni, con giovani locali e tanti stranieri”.

Infine, un passaggio sui gioielli in rosa: Non possiamo permetterci il lusso di dichiarare incedibili certi giocatori perché siamo consapevoli delle nostre risorse. Questo però non vuol dire certo che siamo degli sprovveduti. Per Hjulmand o Strefezza aspettiamo che ci arrivi una richiesta ufficiale per capire le strategie future da seguire, fermo restando che per noi nessuno è incedibile”.



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