Calcio Lecce 

L’Us Lecce riparte: progetti e numeri per il nuovo campionato

Tutti i dettagli in conferenza stampa

L’Unione sportiva Lecce riparte con la prima conferenza stampa della stagione ed analizza passato e presente e futuro, tra progetti, ambizioni e numeri del nuovo campionato di serie B.

A parlare ai microfoni il presidente Saverio Sticchi Damiani ed il socio di maggioranza Renè De Picciotto. Presenti a Palazzo BN, tutti i soci della compagine societaria.

“Finita una stagione è ovvio fare delle analisi per analizzare il tutto senza errate interpretazioni” – ha esordito in apertura di conferenza stampa Sticchi Damiani. “Quando si parla di progetto triennale non si vuole dire che in 3 anni saremo in massima serie, perché il risultato sportivo è frutto di tante variabili. E così – continua il presidente giallorosso - nel primo anno abbiamo cullato il sogno Serie A, poi fallito ai playoff. Ci spiace, perché la promozione avrebbe portato al raddoppio anche di alcuni contratti e tutti ne avremmo avuto dei benefici. In A il prossimo anno ci sono introiti per 50 milioni di euro, mentre la B è più povera.

La storia di chi non vuole salire in A è una barzelletta. Abbiamo fatto di tutto. Inoltre in caso di successo, avevamo depositato in Lega un premio promozione per la squadra, il più alto della categoria”. Poi spazio al progetto tecnico. “Il nostro progetto sportivo è saldo sul Ds Pantaleo Corvino, è lui che traccia le linee guida, è lui che garantisce la continuità. In questo primo anno, al netto delle tante situazioni difficili che abbiamo gestito, dagli scontenti in gruppo alle cessioni, come quella di Falco ancora non pagato dalla Stella Rossa, o la malattia di Mancosu, è stato fatto tantissimo – ha sottolineato Sticchi Damiani - sono stati acquistati giovani promesse che mezza Europa ora guarda con attenzione: Hjulmand, Rodriguez, Listkowski.

L’obiettivo finale però è stato fallito e abbiamo dovuto analizzare i perché. In questi 20 giorni di silenzio abbiamo programmato il futuro, recuperando anche i 5 milioni necessari per garantire l’iscrizione al prossimo torneo. Vogliamo continuare a crescere, anche con risorse limitate. La società è compatta. Accanto a me – prosegue Sticchi Damiani - c’è gente per bene che in questi anni ha fatto davvero tanto e bene. Dietro di noi non ci sono fondi di investimenti, non ci sono società occulte. Il momento è di grandissima crisi. Tutta la Serie B vive una fase di grande ridimensionamento, non ci sono incassi dagli sponsor, dagli spettatori. Il margine di errore in una stagione resta minimo e in tutto questo chiediamo ancora al nostro DS di patrimonializzare i giovani di qualità e di proprietà”. Poi la parola passa al socio Renè De Picciotto. “Ho investito tantissimo in Puglia dal mio arrivo. A Lecce sono legato, mi piace il calcio ma sono un tifoso ragionevole, che deve fare i conti anche con tutte le mie attività. L'impegno di tutti noi deve essere ragionevole, non abbiamo debiti, non facciamo 'nero', non abbiamo banche alle spalle. Abbiamo una bella società, una bella città, abbiamo una grande storia. Ma abbiamo anche dei limiti. Per gestire le società di calcio serve organizzazione, ragionevolezza e controllo totale dei conti, come in qualunque altra società. Adegueremo la governance societaria all’economia moderna. Ci vuole cautela e coraggio, ma vogliamo tutti fare bene”. Chiusura di conferenza stampa con il Ds Pantaleo Corvino. “Quando si fanno delle analisi si deve tenere conto anche degli input che sono stati dati dal Presidente e da Renè De Picciotto. Per la nuova stagione le linee guida sono quelle di far cresce il club e il settore giovanile riveste un ruolo strategico. Ripartiamo da mister Baroni. Sarà un anno rigoroso anche nelle scelte: i calciatori dovranno avere ingaggi sostenibili”. 

Andrea Tafuro

Potrebbeinteressarti