Calcio Lecce 

Lecce, a Cagliari col destino nelle proprie mani

Nel momento che sembrava più difficile, dopo un’infinita serie di sconfitte consecutive e una valanga di gol incassati, è arrivata la rinascita. Ora la sfida con il Cagliari

Nel momento che sembrava più difficile, dopo un’infinita serie di sconfitte consecutive e una valanga di gol incassati, è arrivata la rinascita. Un evento ancor più bello perché inatteso. Il Lecce, avvilito da una serie negativa da record, si è infatti concesso lo sfizio di infliggere lo stop (forse) definitivo alla corsa scudetto della Lazio. Al Via del Mare i biancocelesti sono apparsi lontani parenti di quelli ammirati fino a marzo: il merito, però, è anche di un Lecce che non ha tradito i propri principi di gioco, tenendo duro dopo lo svantaggio e ribaltando la gara grazie a Babacar e Lucioni. I ragazzi di Liverani, adesso, sono chiamati a tentare la replica alla Sardegna Arena contro il Cagliari, domenica alle 19.30.

I sardi, allenati dall’Uomo Ragno Walter Zenga, sembrano aver trovato un nuovo equilibrio dopo la lunga serie di 12 partite senza successi. Le vittorie con Spal e Toro hanno di fatto consegnato la salvezza ai sardi, reduci poi da due buoni pareggi contro Bologna e Fiorentina. La classifica vede ora Cigarini e compagni all’undicesimo posto a quota 40: una posizione di assoluta tranquillità, da cui si può guardare in maniera serena alla fine del campionato. La domanda, a questo punto, sorge spontanea: basteranno le superiori motivazioni del Lecce ad ottenere un colpo in trasferta che sarebbe fondamentale in ottica futura?

I segnali giunti dalla partita con la Lazio sono incoraggianti. Il gruppo ha dimostrato di essere compatto a fianco dell’allenatore Fabio Liverani: una forza che va oltre numeri all’apparenza pessimi, come quello che ha visto Gabriel (e Vigorito) raccogliere la palla dal fondo della rete ben 71 volte. Il Lecce è per distacco la peggior difesa del campionato: le statistiche sono drammaticamente peggiorate a cavallo del lungo stop, con i sei ko consecutivi che hanno portato in dote ben 25 gol incassati. Nonostante questo, però, i giallorossi hanno sempre mantenuto la barra dritta, rimanendo in linea di galleggiamento grazie anche alle difficoltà delle concorrenti dirette alla salvezza.

È bastata così la prima vittoria dopo un lungo digiuno per uscire – al momento – dalla zona retrocessione. Se il campionato finisse oggi, il Lecce sarebbe salvo: a sette turni dalla fine della Serie A 2019-2020, infatti, la classifica vede i salentini al quartultimo posto a quota 28, seguiti dal Genoa a 27, quindi Brescia e Spal a chiudere con 21 e 19 punti. Probabile dunque che la sfida punto a punto per la sopravvivenza riguardi in primis salentini e liguri. I calendari delle due squadre, di qui alla fine, sono molto simili per coefficiente di difficoltà. Lo scontro diretto del 19 luglio a Genova potrebbe essere decisivo: Mancosu e compagni dovranno poi vedersela con Fiorentina, Brescia, Bologna, Udinese e Parma. Il Grifone, invece, affronterà Spal, Toro, Samp, Inter, Sassuolo e Verona. Un mix di scontri diretti e incroci con tranquille squadre di metà classifica (ad eccezione dei nerazzurri): per avere più informazioni in merito è possibile fare riferimento a Sportytrader, portale online con pronostici calcio per scommesse online e guida ai bookmaker.

Ragionare gara dopo gara, però, è di sicuro l’arma migliore per non farsi travolgere dall’ansia di conquistare un traguardo di importanza capitale. Sotto dunque col Cagliari: non saranno della sfida tre elementi importanti come Lapadula (distorsione alla caviglia), Rossettini (tonsillite) e Meccariello, fermato da problemi al ginocchio. Dall’altra parte Zenga deve rinunciare al lungodegente Pavoletti, ai difensori Pellegrini e Ceppitelli e al mediano Oliva (tutti con problematiche di natura muscolare).

Il rendimento dei sardi non varia molto tra casa e trasferta: sono 20 i punti conquistati alla Sardegna Arena e altrettanti quelli acciuffati in giro per l’Italia. Si tratta di una particolarità statistica che accomuna le due contendenti del 32° turno. La squadra guidata da Liverani, infatti, ha conquistato tra le mura amiche la metà esatta dei punti: 14. Quest’analisi ci indica anche un elemento importante: il rendimento e l’atteggiamento del Lecce rimane spesso lo stesso, a prescindere da dove si giochi. Lecito quindi attendersi un approccio grintoso e battagliero già dai primi minuti di gara, con l’obiettivo di conquistare un successo d’importanza capitale per il proseguimento del campionato.

Davanti a Gabriel dovrebbero schierarsi Donati, Lucioni, Paz e Calderoni. In mezzo al campo conferme per Majer (potrebbe ritornare in campo dal 1? dopo lo spezzone di martedì), Petriccione e Barak. In avanti, quindi, probabile spazio al trio tutto tecnica e fantasia composto da Saponara, Falco e Mancosu. Il Lecce, come detto all’inizio di questa analisi, tiene stretto il proprio destino tra le mani: un fattore che, per come si stavano mettendo le cose, rappresenta già un ottimo punto di partenza.

Questo pomeriggio alle 19.30 la ripresa degli allenamenti, a porte chiuse, al Via del Mare.

Fonte: Salentosport.net 

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