Calcio Lecce 

Sticchi Damiani: «No a spalmare il campionato in due anni, se serve il Lecce giocherà»

Il presidente del club giallorosso intervistato dalla trasmissione Domenica Sport su Radio 1

Al Lecce farebbe comodo se il campionato finisse oggi ma pensare al proprio orticello in questo momento difficile sarebbe fuori luogo. E' il pensiero espresso dal presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani nel corso di un'intervista andata a Domenica Sport su Radio1.   

«Non c'è tanta voglia di giocare ma ci mettiamo a disposizione, se serve torneremo in campo – ha dichiarato il presidente giallorosso - se oggi si dovesse cristallizzare questa classifica il Lecce ne avrebbe solo vantaggi dal punto di vista sportivo perché' ci sarebbero solo due promozioni dalla B e due retrocessioni dalla A e quindi saremmo salvi. Pero' credo che pensare al proprio orticello in questo momento sia fuori luogo. Se il messaggio e' che bisogna giocare perché' serve all'industria calcio io preferisco che il Lecce torni in campo, rischiando di retrocedere». 

L'idea di spalmare l'attuale campionato in due anni è una strada non percorribile secondo Sticchi Damiani: «Per le società perdere l'ultima tranche dei diritti pagati dalle pay tv sarebbe grave: diventerebbe difficile chiudere la stagione con delle perdite ragionevoli. In questo momento il grosso dei ricavi viene dai diritti e i costi soprattutto dagli stipendi e bisogna sedersi intorno a un tavolo».

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