Calcio Lecce 

Liverani: “Primo tempo alla pari, poi regalati due gol”

 Poi sulla decisione di rinviare alcune partite afferma: “Andare a prendere una decisione non lineare per tutte le 20 squadre non è stata una scelta giusta”. Nonostante la p...

 Poi sulla decisione di rinviare alcune partite afferma: “Andare a prendere una decisione non lineare per tutte le 20 squadre non è stata una scelta giusta”. Nonostante la pesante sconfitta, mister Fabio Liverani intervenuto ai microfoni di Sky, analizza in maniera abbastanza lucida la prestazione dei suoi, sottolineando i meriti della formazione guidata da Gasperini: “Credo che il primo tempo sia stato giocato alla pari – racconta Liverani ai microfoni di Sky -, abbiamo recuperato due gol contro una squadra difficile come l’Atalanta. A inizio secondo tempo avevamo preparato determinate cose e purtroppo abbiamo regalato il terzo e il quarto gol in pochi minuti dopodiché per noi diventa impensabile recuperare. Questa squadra – prosegue – fa 4 gol al Valencia, 5 al Milan e al Lecce li può fare se si incanala in un certo tipo di partita. Subiamo tanti gol, ci sono dei momenti in alcune partite che vanno gestiti, magari un pochino più accorti ed equilibrati. Noi abbiamo un po’ di qualità, viviamo delle nostre certezze e dei nostri difetti. Noi abbiamo 25 punti e li abbiamo presi tutti giocando a calcio, non riusciremo mai a prendere un punto difendendo solamente. Non abbiamo la forza fisica per metterci a 20-25 metri, non riusciamo a fare un bunker. La rosa è abituata a dover fare un certo tipo di calcio”. In chiusura il tecnico romano rimarca il suo pensiero in merito all’ormai nota vicenda legata al rinvio delle cinque partite, che inizialmente avrebbero dovuto giocarsi a porte chiuse: “Io credo che ci sono delle priorità in questo paese. La priorità della salute è decisa dal Governo. Il Governo ha deciso di giocare a porte chiuse in certi ambienti, io mi adeguo a quello che dicono, dopo di che tempi e modi sono non da calcio; se si decide di non dover disputare cinque gare, la Lega di Serie A, che è garante di 20 squadre e non di quattro, sei, otto, dieci, doveva far slittare di una giornata e trovare un turno infrasettimanale. Sarebbe stata la decisione piùlineare. Nel momento in cui la Lega ufficializza una data, non è veritiero dire che la Lega può intervenire nuovamente. Lo statuto dice che la Lega ufficializza una data, la decisione di spostare o no tocca direttamente ai club. In automatico, se io una partita, che al primo di marzo è ‘vera’, la posso giocare al 13 maggio quando ci sono meno partite ‘vere’, non dico non regolare, ma se io non ho più un obiettivo e due gare della fine è un altro tipo di partita. Il presidente e amministratore delegato hanno detto che si metteranno in moto ma obiettivamente, a livello di statuto e di legge, la Lega non può più nulla perchè una volta che ufficializza una data, se le squadre che hanno rinviato non vogliono anticipare, si gioca il 13 maggio. Questo mi sembra un pochino assurdo. Io ho fatto una lotta anche con le persone normali dicendo che il calcio è bello. Credo che un campionato così bello nella lotta scudetto e nella lotta salvezza non capitava da tanto. Andare a prendere una decisione non lineare – conclude Liverani -, per tutte le 20 squadre non è stata una scelta giusta”. Fonte: Salentosport.net 

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