Calcio Lecce 

Liverani, tackle duro in conferenza: "Rinvii partite? Tutelate solo alcune società"

In conferenza stampa, il tecnico giallorosso non risparmia critiche al sistema calcio per quanto sta avvenendo in queste ore con alcuni rinvii. Entra in tackle duro Fabio Liverani, nella conferenza ...

In conferenza stampa, il tecnico giallorosso non risparmia critiche al sistema calcio per quanto sta avvenendo in queste ore con alcuni rinvii. Entra in tackle duro Fabio Liverani, nella conferenza pre Lecce-Atalanta, criticando la decisione di spostare cinque partite della settima giornata di ritorno al 13 maggio e fare disputare le altre regolarmente: “Come al solito in Italia si prendono decisioni senza senso e senza logica. Da qui al 24 maggio questo porta tutte le persone a vedere il lato oscuro del calcio. Questo campionato è stupendo, ha lotte stupende come scudetto, salvezza ed Europa ma una soluzione del genere tutela solo l’interesse di alcune società”. Poi il tecnico giallorosso si è concentrato sulla sfida di domani, sottolineando la voglia e l’entusiasmo della squadra che punta a mantenere la categoria: “Riprendersi dalla batosta di Roma non è stato facile ma vogliamo giocarci al massimo le nostre possibilità”. Sulla formazione, Liverani non esclude il possibile rientro di Gabriel e l’utilizzo di Barak come trequartista, anche se il suo ruolo migliore “è da mezzala”. “Dobbiamo avere aggressività – ha evidenziato -, sarà una partita fatta di duelli, se ne perdiamo troppi diventa difficile portare a casa il risultato. Dovremo essere più bravi a centrocampo a cercare le linee di passaggio”. Non è esclusa neanche l’ipotesi difesa a tre: “Al di là del modulo, conta l’atteggiamento”. Liverani fatica a trovare punti deboli negli avversari: “Hanno perso anche loro partite impensabili. Ma nella rosa è una squadra con pochi punti deboli. Per creare problemi bisogna avere intensità e vincere qualche uno contro uno. L’Atalanta può tranquillamente sopperire a uno/due infortuni”. Infine sulla presenza dei tifosi della Dea: “on riesco a trovare linearità nelle decisioni, le decisioni vanno un po’ come va il vento, per me questa è una cosa inconcepibile quindi mi astengo dal dare valutazioni. Per come sono stato abituato le regole devono essere uguali per tutti”. 

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