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Poggiardo, ecco la proposta di restauro del Calvario

L'Associazione Culturale Orizzonte ha inviato una lettera alle autorità preposte per effettuare un intervento che recuperi il monumento sacro.

Paolo Rausa, Presidente dell'Associazione Culturale Orizzonte, ha inviato una lettera al Sindaco del Comune di Poggiardo Antonio Ciriolo, alla Dirigente Scolastica del Liceo Artistico Anna Lena Manca, alla Parrocchia della Trasfigurazione del Signore, nella persona del parroco don Maurizio, ed alle Associazioni aderenti alla Consulta Comunale di Poggiardo chiedendo il restauro del Calvario che sorge tra via XXIV Maggio e Piazza Regina Margherita.

''Dalle immagini in nostro possesso - scrive Rausa - e da vari colloqui con i residenti e con l’artista che aveva provveduto al recupero integrale nella parte inferiore del monumento sacro, Antonio Chiarello da Ortelle, al tempo del sindaco Aurelio Gianfreda, si evidenzia la necessità di riprendere il restauro di questa edicola votiva''.

''Risulta che ogni quartiere avesse il suo. Luogo devozionale, di preghiera, della richiesta di conforto. Un bene artistico e religioso da preservare come identitario di una comunità, come i dipinti di argomento sacro che si trovano sulle pareti della chiesetta in Cimitero. Per questo come Associazione Culturale Orizzonte ci appelliamo a tutti, alle Associazioni, alla Chiesa, al Comune e al Liceo Artistico locale. Che potrebbero adottarlo. Se ne può parlare, se siete d'accordo in un incontro.

''Prendersi cura dei beni comuni - aggiunge - potrebbe esserne il titolo. Quei dipinti con immagini sacre che si trovano nella cappella al cimitero non credo siano stati restaurati dopo la mia segnalazione di qualche anno fa. Nulla osta al recupero da parte dei vicini, anzi ne sarebbero onorati. Da un primo sommario sopralluogo risulta che il Calvario poggia sulla parete est della casa di Enzo Mariano, anche se ha una sua autonomia statica costruttiva. Dovrebbe essere quindi una struttura pubblica indipendente. Non risulta che sia annoverato fra i beni culturali vincolati dalla Soprintendenza. Una indagine storica e artistica permetterebbe di datare il monumento che dovrebbe essere contemporaneo delle case e del palazzo vicino, quindi di fine ‘800, inizi ‘900''.

''Si chiede quindi - conclude il presidente Rausa - al Comune il patrocinio dell’iniziativa con sostegno economico dell’entità da verificare. Nel caso il Liceo Artistico volesse assumersi l’onere e l’onore del restauro l’eventuale contributo del Comune potrebbe essere utilizzato per l’acquisto dei colori e il noleggio della impalcatura per permettere di operare il restauro pittorico, scultoreo e architettonico, date le diverse altezze dei dipinti''.


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